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DEBUTTO AL CINEMA ADRIANO DI ROMA

Tanti vip per «L'apetta Giulia», primo cartoon digitale made in Italy


In prima fila, insieme al regista Paolo Modugno, Il direttore generale per il cinema Giovanni Profita con moglie e figli, il direttore di Cinecittà Holding Pupi Avati, il principe Giovannelli e la consorte principessa Elettra Marconi. E poi ancora, Michele Mirabella voce dell'Angelo del Paradiso, Irene Grandi che oltre ad essere autrice della colonna sonora ha doppiato la simpatica apetta. Assente per impegni di lavoro il cantante Raf che fa parlare l'Angelo Matto. Un saluto commosso da parte degli spettatori c'è stato quando sul grande schermo è apparso il nome di Nino Manfredi (Bobo). È stato l'ultimo impegno dell'attore prima di essere colpito dall'ictus da cui si sta lentamente riprendendo.
Applauditissimo il concerto di Irene Grandi a fine serata, dopo la proiezione del cartoon, in una scenografia quasi magica. Tutta la sala inondata di piantine verdi e colorate, inserite nei portabibite accanto alle poltrone, che hanno creato un incredibile effetto prato. Mentre all'ingresso una pioggia di colori abbinati alle tonalità del giallo e nero ha accolto gli ospiti. Tra il pubblico tanti appassionati del genere, che non hanno voluto perdere l'occasione di prendere parte ad uno degli eventi più importanti della stagione cinematografica.
Ma quale mole di lavoro comporta una produzione del genere? «Tantissimo - dice la disegnatrice Barbara Brocchi, 39 anni, che con il suo tratto ha dato vita ad un gran numero di personaggi - abbiamo lavorato come pazzi per circa due anni, dalla mattina alla sera, un impegno decisamente gravoso, con estenuanti riunioni per decidere le bozze finali. Il tutto poi veniva passato ad un equipe di venti ragazzi del gruppo Digitrace che si sono occupati della modellazione tridimensionale». Una curiosità. Alla nascita delle piccole creature di fantasia ha partecipato anche la giovanissima Giulia Dietrich di 17 anni, iscritta al primo anno dell'Accademia di Belle Arti, che ha dato vita all'apetta Giulia, oltre ad aver disegnato spugne ed animali. «Ho sempre coltivato questa passione fin da ragazzina, poi ho deciso che sarebbe diventato il mio mestiere - ci confida la ragazza - e quando il regista mi ha chiesto di fare un bozzetto l'ho realizzato con piacere».
E per la serie il talento artistico non viene mai da solo, la sorella Sarah Francesca, 19 anni, studentessa dell'Università della Musica, è una brava cantante e compositrice, anche lei autrice ed interprete di una decina di brani del film.

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