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di ANGELA DI PIETRO PIU' «feuilletton» che storia d'amore, una torre di babele in salsa ...

Troppa attenzione dei media, la spiegazione ufficiale dell'ennesimo rinvio.
Eppure J-Lo (ribattezzata J-no, dopo l'ennesimo rinvio delle nozze) e Affleck avevano fatto scrivere, e parecchio, dopo che lui, mesi fa, era stato fotografato in uno strip-pub. Urla e strepiti da parte di lei, ma l'immancabile lieto fine era dietro la baruffa.
Fotografati come due piccioncini avevano ricucito lo strappo firmando un contratto prematrimoniale voluto dalla star di origine portoricana. Qualora Ben l'avesse tradita, a lei sarebbe toccata una buona fetta del patrimonio del consorte, col quale ha già girato un film, «Gigli», flop dell'anno ai botteghini. Queste nozze ci saranno e quando? Il prossimo capitolo della soap targata Los Angeles, la città in cui entrambi vivono, è ancora da scrivere, proprio come una sceneggiatura hollywodiana ad uso e consumo del pubblico, tanto amante dell'happy end.
Di matrimoni scivolati via fra quotidianità e niente corna la città del cinema sembra scarseggiare. Tra liti, botte da orbi, serate fra champagne e avvocati agguerriti il mondo patinato dei vip continua a vivere arricchendo mogli tradite e settimanali dedidti al gossip. Un'unione turbolenta, una attrice incontentabile: Julia Roberts, fresca del successo planetario di «Pretty Woman», nel 1987, appena ventiquattrenne, lasciò ad una settimana dalle nozze, annunciate a più riprese, Kiefer Sutherland, figlio dell'attore Donald ed a sua volta interprete di film così e così senza motivare la sua decisione. Lui senza più lacrime, lei bella e sfuggente come nel film girato anni dopo, «Se scappi ti sposo», ebbe flirt a valanga, per poi sposare il cantante country Lyle Lowett, tanto brutto quanto intelligente. Unione destinata a franare presto e presto finita in un divorzio. Non è stata solo rose e fiori la love story fra Catherine Zeta Jones, giovane gallese con più grinta di un maschio ed il sempreverde Michael Douglas, più grande di lei di 25 anni. Dopo aver dovuto sborsare milioni di dollari alla moglie Diandra, da cui si era appena separato, Michael ha preteso un contratto prematrimoniale prima di impalmare la bellona Zeta Jones.
Se dovessero lasciarsi, è già tutto scritto: soldi a palate per lei a seconda di quanti anni di nozze abbiano trascorso insieme. Unione traballante fin dall'inizio e con troppe voci e invidie dietro, quella di Nicole Kidman ed il bassino Tom Cruise. Lui reduce da nozze sfortunate con Mimi Rogers, lei single miliardaria con la smania del successo. Insieme hanno adottato due bimbi e si sono sposati, dieci anni di nozze condite dai pettegolezzi che li volevano entrambi omosessuali. Furono costretti a comprare una pagina presso un noto rotocalco per ribadire di non essere gay. Alla fine lui ha lasciato lei, facendosi consolare da Penelope Cruz, la brutta copia di Audrey Hepburn, divetta amata da Almodovar.
Era andata male anche a Richard Gere e la top model Cindy Crawford. Belli che di più non si può, passarono i tre anni del loro matrimonio a litigare, e anche loro furono costretti a difendere la loro eterosessualità. L'unione non resse sotto i colpi di tanta pubblicità. Come invece «regge», e bene, quella di J.Lo e Ben Affleck. Forse proprio per merito del gossip.

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