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Cocciante: «Io a Sanremo? No grazie Ci va chi ha bisogno di visibilità»

L'appuntamento è per domani, giovedì 4 settembre in Prima Serata.
I motivi di un successo internazionale, per uno show visto in tutto il mondo da oltre 8 milioni di persone, riceve, secondo Riccardo Cocciante che lo ha realizzato insieme al produttore francese Luc Plamondau, nella perfetta sintonia e commissione tra due generi musicali completamente differenti come l'opera e il pop. «Notre Dame de Paris», andrà in onda senza alcuna interruzione pubblicitaria, salvo quelle previste tra il primo ed il secondo tempo. Un privilegio che viale Mazzini concede a pochi, tra cui Roberto Benigni. La regia televisiva sarà particolarmente attenta nel conservare alla recitazione ed alla dinamica dello show tutta la suggestione teatrale.
Riccardo Cocciante sottolinea soprattutto l'attualizzazione della storia liberamente ispirata al romanzo di Victor Hugo «Il Gobbo di Notre Dame», per poter arrivare come in effetti è avvenuto fino al cuore delle giovani generazioni. Sul futuro professionale, il cantautore confessa un sogno: poter portare anche in Italia «Il piccolo principe», che tratto dal romanzo omonimo di Antoine de Saint Exupery è stato rappresentato a Parigi con grande successo. Ma l'esilità della trama rende difficile l'allestimento per l'Italia, perché i nostri gusti teatrali sono differenti da quelli dei cugini di oltrAlpe. La possibilità di un approdo nel nostro Paese nel nuovo musical è ancora viva per Cocciante che, tra l'altro, sta anche preparando un nuovo Cd in uscita nella primavera del 2004. Sull'eventualità di un suo ritorno al Festival di Sanremo Cocciante è categorico: «Non tornerò più sul palcoscenico dell'Ariston, anche se rispetto i colleghi che ancora accettano di mettersi in gioco e partecipare alla gara perché forse hanno bisogno della manifestazione, un evento di grande visibilità».
Cocciante ha vinto Sanremo nel 1991 con il brano «Se stiamo insieme». Infine il cantautore confessa che dopo «Notre Dame de Paris» e le lunghe canzoni fulcro dello show considera la musica come la impongono oggi le radio alquanto limitativa. Solo tre minuti per entrare in un circuito sono pochi, quando si è tentato un esperimento di opera e pop che ha affascinato in egual misura spettatori di differenti età. Per concludere Cocciante, che non ama particolarmente il musical londinese, si dice sicuro che Notre Dame de Paris potrebbe piacere anche ad un esponente musicale trasgressivo come Eminem. Il disco con la colonna sonora del musical ha venduto in tutto il mondo oltre 10 milioni di copie. Lo show in Francia è stato visto da 4.500.000 di spettatori. In Italia il tour ha toccato ben 25 differenti piazze.

Mar. Cat.

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