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CONTRAPPUNTO

La dolorosa notizia è che circa due milioni di telespettatori hanno spento la «scatola» nella lucrosa fascia del prime time. Sono stati convocati gli esperti per scoprire la causa della dèbacle estiva. In attesa del verdetto, possiamo dare qualche indicazione di massima. Dei due milioni di «disertori», almeno uno ha inteso protestare per la cacciata dell'elegante umorista Daniele Luttazzi da Raidue. Lo sostiene lo stesso attore, che ha ricevuto lettere di plauso dalla Associazione Nazionale Coprofagi. La sua splendida performance di mangiatore di simil-sterco è ormai diventata un classico dell'arte, come la «merde d'artiste» del rimpianto pittore Manzoni. Non ci sarà più nessuno con il suo stomaco di ferro. Ci sarebbero inoltre ottocentomila melomani, che hanno sofferto la lontananza di Michele (chi?) Santoro. Ai più sensibili manca soprattutto la sua abilità canora, dimostrata nell'esecuzione «pathétique» di «Bella ciao». Sarebbe bello se il Radiocorriere-tivù potesse allegare, a uno dei prossimi numeri, un cd della patriottica canzone, con il sottofondo corale dei no-global. Non si ha un'idea precisa, invece, del perché abbiano tradito gli altri duecentomila teleabbonati. Qualcuno sostiene che hanno una morbosa nostalgia delle comparsate dell'ex presidente Zaccaria a «Quelli che il calcio». Era pure istruttivo vederlo alle adunate del Palavobis a braccetto con la ex diva del regime resistenziale, Monica Guerritore. «Sic transval», diceva Totò. Ma gli Italiani sanno essere forti nelle ore di crisi. Ha da passà 'a nuttata.
Nan. Sal.

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