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Manuela e colleghi stregati dalla conduzione Tanti gli attori che preferiscono la Tv ai set. Anche se (vedi Ferilli) non sempre con buoni risultati

Un nome per tutti: Manuela Arcuri che, dopo essersi fatta conoscere al grande pubblico come attrice nella fiction di Canale 5 «Carabinieri», il prossimo 26 settembre si cimenta nell'insolito ed inedito ruolo di conduttrice nel varietà «Scherzi a parte», accanto a Teo Teocoli, sulla principale rete Mediaset. Assaporare il gusto di sentirsi parte integrante di uno show popolare ha significato, per la Arcuri, rinunciare alla terza serie della fiction le cui riprese sono iniziate da poco. Una rinuncia fatta consapevolmente, per non incorrere nella trappola della identificazione con il personaggio interpretato, la Carabiniera della serie.
L'esempio della Arcuri ha illustri precedenti non tutti coronati da esiti favorevoli. Lucio Dalla e Sabrina Ferilli, insolita strana coppia al timone di «La bella e la bestia», su Raiuno la passata stagione, hanno profondamente deluso, al punto che l'attrice romana, dopo quell'esperienza negativa, evita accuratamente la conduzione e si è concentrata sul suo mestiere originario.
Accanto a Manuela Arcuri, sempre nella prossima edizione di «Scherzi a parte», esordisce, come padrona di casa anche Anna Maria Barbera, la Sconsolata di «Zelig» che prova a coniugare la sua verve comica con il ruolo di presentatrice delle varie vittime dei tiri mancini della trasmissione e dei filmati che ne documentano gli scherzi. Anche Pietro Sermonti, il bel dottorino che ha preso il posto di Giulio Scarpati nella terza serie di «Un medico in famiglia», prima di iniziare le riprese del quarto sequel della fiction, si cimenta nel ruolo di conduttore. A lui, infatti, la terza rete diretta da Paolo Ruffini, ha affidato il compito di presentare «Super senior», il Grande Fratello per la terza età al via domenica 7 settembre, in prime time.
Un esordio in piena regola per Sermonti che cercherà di gestire, per dieci lunghe settimane, i dodici over sessantacinque partecipanti al gioco, con la medesima filosofia giovanilistica e familiare che ha contraddistinto il suo rapporto con Lino Banfi, il nonno Libero della fiction.
Voglia di conduzione anche per Ettore Bassi, il maresciallo Ferri della serie «Carabinieri» che già alcuni mesi fa si è cimentato nella gestione di un programma impegnato, come l'incontro dei giovani con il Papa. Medesimo intenso desiderio di avere un programma tutto per sè anima anche Margot Sikabony la Maria di «Un medico in famiglia» e Maddalena Corvaglia, ex velina di «Striscia la notizia» alla ricerca di una propria identità professionale.
La tendenza, dunque, dei protagonisti della prossima stagione televisiva sembra essere l'equa suddivisione dei ruoli di attore e conduttore. In questa scia si muove Elisabetta Canalis che passa da co-conduttrice a «Controcampo» ad attrice in «Carabinieri», serial nel quale ha preso il posto della Arcuri. Guidare un programma Tv è anche il sogno di molti personaggi del mondo radiofonico. Il caso più eclatante riguarda Marco Baldini che, insoddisfatto di essere la spalla storica di Fiorello, è riuscito ad ottenere una trasmissione tutta per sé e ad apparire in video. Da mercoledì 3 settembre, per tre settimane, lo vedremo, in prime time, al timone di «Non chiamatelo circo», varietà sul mondo circense nel quale avrà come compagna di avventura un'altra esordiente nella conduzione, Maria Laura Baccarini. In arrivo sul piccolo schermo, stavolta come inviata di punta di «La vita in diretta» di Michele Cucuzza, c'è anche la nuova signora Al Bano, Loredana Lecciso, che farà il suo esordio il 15 settembre.

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