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Premio gay a Venezia

È quanto auspica Moritz De Hadeln, direttore della Mostra del cinema, che spera di poter ripetere al Lido l'esperienza del Festival di Berlino dove viene assegnato il «Teddy Bar», premio riservato alla miglior pellicola che tratti una tematica gay. «Purtroppo i film a tematica gay prodotti nel mondo non sono molti - dice De Hadeln in un'intervista che apparirà sul prossimo numero del mensile Venezia News in edicola a fine agosto - a Berlino capitava che i colleghi avessero difficoltà a trovare dei film, ma la vera forza è stata, ed è, il premio Teddy Bear. Con gli anni questo premio ha assunto le proporzioni di un grande evento, anzi, io stesso sono fiero di avere un Teddy onorifico per quel che ho fatto, e ricordo con commozione l'applauso e la standing ovation di cinque minuti da parte di tutta la comunità gay alla consegna del premio. Non bisogna dimenticare che Berlino ha una grandissima comunità gay sulla quale il festival può appoggiarsi, e non c'è la vicinanza del Vaticano. Desidererei ripetere a Venezia questa esperienza perchè secondo me il cinema gay ha molti soggetti interessanti».

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