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L'ESERCITO DEI GIOVANI TELESPETTATORI

Ragazzi bloccati in città, audience in salita. Formula 1 da record


Di questi almeno 2 milioni sono minorenni. L'impossibilità di abbandonare le periferie urbane per una pur breve vacanza al mare o in montagna unite al caldo eccezionale hanno decretato un consumo televisivo record di questi bambini. Secondo uno studio di «Tv Sorrisi e Canzoni» in collaborazione con Klaus Davi quest'anno Rai e Mediaset hanno subito in alcune fasce orarie un incremento record dell'ascolto più giovane. Lo studio, che scompone i dati Auditel, ha preso in esame le aree geografiche in cui maggiormente è avvenuto l'incremento.
Sono le città ad essere state protagoniste dell'aumento (picchi di +3 milioni di ascolto nella fascia 4/14). A guadagnare sono diversi generi di trasmissioni: si va dal quiz «Azzardo» che ha segnato picchi di due punti di share in questo target rispetto all'anno prima. Ascolti record anche per trasmissioni come «Go-Kart» che alla mattina tra le 7 e le 9 è schizzata sfiorando picchi di 1 milione di telespettatori giovani.
Ottimo l'ascolto anche dei telefilm tra cui si segnala «Turbo» e «Incantesimo» che nella fascia tra le 12 e le 15 hanno registrato aumenti d'ascolto del 3,45. Un vero e proprio record tra le 15 e le 18 per telefilm come «Dawson Creek» e cartoni animati come «Pokemon» che rispetto all'anno prima hanno raggiunto un aumento di share di oltre il 10%. Anche Canale 5 nella fascia mattutina, dalle 9 alle 12, rispetto all'estate del 2002 registra un aumento d'ascolto del 3,38%. Per la pubblicitaria Sandra Grifoni che ha analizzato i dati Auditel «è evidente che i picchi d'ascolto sono dovuti al caldo eccezionale ma anche soprattutto alla presenza di minori nelle aree urbane. Questo fatto ha determinato un aumento degli ascolti su una fascia che non ha precedenti negli anni scorsi».
Ma il vero record è stato registrato dalla «Formula 1» e da «Pole position»: due programmi dedicati alle corse che hanno segnato record sul target giovane con punte del 40% di share. Un consenso senza precedenti sulle fasce dei giovanissimi. Stupita ma anche preoccupata la conduttrice Paola Ferrari: «da una parte sono contenta che i più giovani amino la Formula 1 e la seguano con passione; mi fa anche piacere che preferiscano i nostri programmi ai film violenti. Dall'altra, come mamma, non mi fa piacere che milioni di bambini siano stati dimenticati davanti al piccolo schermo in città».

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