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Bocciarelli: «Sul grande schermo sarò un cardinale cattivissimo»

A 16 anni è scappato di casa per inseguire il sogno di diventare attore. «Sono andato a Milano alla Scuola di Teatro diretta da Giorgio Strehler - afferma il giovane con la passione per la pittura e la scultura - Il maestro, dopo il primo colloquio, mi disse: "Io ti prendo nella scuola ma tu, contemporaneamente, devi fare l'esame di maturità da privatista". Così, con non poche difficoltà, ho preso il diploma ma ho avuto il grande privilegio di incontrare Strehler».
Quali lavori ha interpretato con lui?
«"Il gabbiano" di Cechov ma anche il "Faust" Festival, un'impresa incredibile del Piccolo. Ho avuto la fortuna di iniziare subito con testi importanti».
Come hanno reagito i suoi genitori di fronte alla sua scelta?
«Inizialmente con aspre critiche. Con il tempo, pur mantenendo un comportamento estremamente severo, hanno capito. Grazie al loro atteggiamento di forte contrapposizione, io ho tirato fuori la grinta e la carica che mi hanno portato ad amare e a lottare per questo lavoro».
Come è avvenuto il passaggio in televisione?
«Grazie all'incontro con il mio attuale agente, Giuseppe Perrone, che mi ha scoperto al Teatro Eliseo di Roma. Non nascondo di aver avuto subito un'attrazione per la televisione che regala popolarità immediata. Non sono d'accordo con certi colleghi che vedono nella "pellicola" la morte di un attore. La diffusione totale della propria immagine è anche una forma di confronto. "Il bello delle donne" di Maurizio Ponzi, ad esempio, - dove interpretavo il giovane gay che si innamora di un parrucchiere - mi ha regalato subito tante soddisfazioni. Una bella esperienza che si è ricreata anche a "Incantesimo" e, adesso, a "Cinecittà"».
Intanto lei sta ultimando le riprese di un'altra serie televisiva, «Orgoglio», con Elena Sofia Ricci. Qual è il suo ruolo?
«Sono il marchese Andrea Obrofari, un pianista dei primi del Novecento di fama internazionale,con un carattere introverso e introspettivo, fratello di Elena Sofia Ricci, nello sceneggiato la marchesina Anna. "Orgoglio", un lavoro in 13 puntate prodotto dalla Titanus di Goffredo Lombardo, sarà trasmesso su RaiUno la prossima primavera».
Dopo tanto teatro e televisione, pensa anche al cinema?
«Sarò tra i protagonisti - interpreto il crudele cardinale Ippolito d'Este - del prossimo film di Florestano Mancini ambientato nel 1500. I primi di agosto inizieranno le riprese. Si realizza finalmente il sogno del cinema».
L'incontro con la principessa Natalia Strozzi, ballerina e attrice, ha cambiato la sua vita.
«È vero con Natalia è stato un incontro magico, sicuramente stabilito dal destino. Ho incontrato la donna che ho sempre sognato, dolcissima, con una femminilità antica e non aggressiva. Spero sia il grande amore».

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