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«ANTÒ, fa caldo».

E loro, le signore, giù a pedalare in groppa a biciclette fisse su pedana, al ritmo infuriato di disco-music. Assorda il tum-tum e quelle grondano di sudore. Sulle onde gialle di un mare-brodaglia rombano peggio di mostruosi calabroni le moto d'acqua. Il bagnasciuga è peggio di un girone infernale. Al torrido s'aggiunge il mega-watt del cd più di moda. In Sardegna usa ora fare rafting cavancando i torrenti, e addio alla solitudine da briganti di certi paesaggi brulli eppure belli come in un sogno. Caldo e rumore, forsennato dimenarsi e apparire in questa estate impazzita: fra prezzi che s'impennano e ghiacciai che s'afflosciano. Le classifiche dei libri schierano al primo posto le barzellette di Totti. E chi ha voglia di letture appena appena più impegnative si faccia avanti. Può portarsele sul bagnasciuga, e leggere fra il lento schiacquio delle onde. Ma attenzione, all'alba. Solo allora l'Italia degli agitati tace. E chi vuole può ascoltare se stesso. (L. L.)

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