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PERCHÈ SÌ

Non si scippa così l'identità nazionale

Poi, oggi, il pizzicotto è arrivato e il sogno di uno splendido esempio di moderna civiltà è svanito in un rigurgito d'imperialismo anglosassone tra i peggiori, che ha annullato quanto già comunicato. Tuttavia nulla può giustificare l'ostaggio di cui i marmi di Fidia sono oggetto dopo il loro ripescaggio nelle acque britanniche e la sbiancatura alla quale furono all'epoca sottoposti: forse si voleva grattarne via la patina mediterranea, troppo contrastante col bianco delle Scogliere di Dover! Eppure Lord Byron, il grande poeta romantico inglese, era morto proprio combattendo per l'indipendenza della Grecia dai turchi (un parallelo dell'occupazione nazista di Parigi!)
Non mi si venga a parlare di Europa unita e, quindi, dell'inutilità di certe restituzioni (a parte che l'Inghilterra non è ancora in Europa), citando l'esempio della Gioconda di Leonardo al Louvre di Parigi. La risposta è semplice: la Gioconda è stata lasciata legittimamente in eredità da Leonardo al re di Francia e, quindi, il Louvre è la sua sede. Comunque, al di là del pericolo iconoclasta che le opere d'arte figurativa corrono in mani che non le capiscono (i Budda distrutti dall'ottusità talebana sono esempi inarrivabili), il caso attuale della Grecia non rientra in questo tipo di «protezionismo a distanza».
Va altresì considerato che un quadro è un bene mobile, se non decontestualizzato (da cappelle, chiese, etc) vive della luce portata su una parete. Ma un affresco o un edificio (cito la sradicata Ara di Pergamo, oggi nel funebre grigiore di un angar nel museo di Berlino) sono testimonianze pulsanti della Storia, del territorio e degli uomini che l'hanno ideato e costruito! I marmi del Partenone non erano dei turchi come non erano di Lord Elgin e non sono del British Museum, sono un'idea, la più bella e la più fragile, dell'identità nazionale di una civiltà cui tutti siamo debitori. In epoca di Europa unita non possono essere ostaggio di una singola nazione che neanche esisteva quando i greci concepivano la democrazia. I marmi del Partenone sono di tutti nella misura in cui proprio nel contesto d'Europa, si dovrà rendere rispetto alla Storia e al passato degli stati che ne costruiranno il futuro comune.
Io frequento abitualmente la Grecia, non nascondo il desiderio di trascorrervi in pace il resto della mia esistenza. Ebbene non posso descrivere la bellezza, nell'isola di Milos, del luogo (col mare cobalto di fronte e, a tergo, un mausoleo di materiale lavico colore ametista, mentre, al di sotto, si trova il semicerchio di un teatro di pietra) da dove è stata strappata la sublime Venere che oggi, inerte e museificata, si trova chiusa nell'arroganza enciclopedica di un banale vano scala porticato neoclassico del Louvre. Chi paga per questo reato contro la Storia?

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