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di ANTONELLA MELILLI UN PAESINO abbandonato dopo il terremoto che lo colpì nel 1915, e al ...

Dove la bella chiesa settecentesca in pietra serena (nella foto) s'incastona insieme alle strade deserte nella maestosità del Parco Nazionale d'Abruzzo, che ne accentua la muta suggestione con la felpata presenza di camosci, lupi cervieri ed orsi marsicani, adusi ad abbeverarsi all'antico fontanile in cui un tempo le donne si raccoglievano a lavare i panni. Un luogo sconosciuto ai più, da riscoprire nella magia di un borgo sospeso nel tempo. La stessa che ha incantato la scrittrice Dacia Maraini al punto da volerlo riportare a nuova vita attraverso «quel tenace gioco di verità e d'amore che si chiama Teatro».
Un sogno un po' folle che già da tre anni si concretizza con un Festival di Teatro, musica e danza, diretto dalla scrittrice, capace di unire alle bellezze paesaggistiche le attrattive di eventi culturali di grande richiamo. Come l'incontro con la musica di Edoardo Bennato e del suo quartetto d'archi, che questa sera alle 21 apre la manifestazione nel più recente Gioia Nuovo, costruito a valle dopo l'abbandono del paese originario.
Un autentico evento per un week end rilassante alle porte di Roma. Da trascorrere magari sui passi della Street Band, che sempre stasera animerà con i suoi concerti itineranti le strade delle vicine Lecce dei Marsi e Pescasseroli. Senza mancare peraltro domani a Gioia Vecchio l'imperdibile «Carnezzeria», che, firmato da Emma Dante, è già stato accolto a Roma con grande successo. Per finire il 3 a Pescasseroli con la lettura di un nuovo testo intitolato «Emigrazione».
Fino al 9 Agosto
Informazioni: 333-1151502

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