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di MARIDA CATERINI MENTRE è sceso in campo il direttore generale di Viale Mazzini in ...

Intanto negli ambienti di Raiuno si assicura che non esiste ancora nessuna sicurezza sul nome del conduttore. Paolo Bonolis, potrebbe essere solo uno dei volti di un più vasto ventaglio di proposte ancora tutte da valutare. Quel che, invece, appare certo è la sparizione di ogni elemento spettacolare che possa evocare le ultime due edizioni gestite da Pippo Baudo. Scompaiono così le due assistenti del presentatore per far posto, ed è una delle più accreditate ipotesi attualmente al vaglio, ad una sola presenza femminile di rilevanza internazionale, non necessariamente una top model ma anche un'attrice o una rappresentante di altri settori dello spettacolo. Un'ospite blasonata, dunque, che potrebbe anche cambiare di sera in sera. Cattaneo, intanto, ha iniziato una serie di "consultazioni" con i maggiori produttori di spettacoli musicali italiani, nel tentativo di rinnovare la formula della gara e coniugare il grande spettacolo all'insegna del quale si sono sempre svolte le edizioni del festival dal 1951 in poi, con la nuova filosofia dei tagli alle spese imposta dai suoi predecessori e perseguita da lui stesso con maggiore severità.
Cattaneo, però, non esclude neppure che la manifestazione possa rientrare, come in passato, nelle grandi produzioni della Rai. In questo contesto, oltre al ben noto Bibi Ballandi che già dovrà gestire il programma di Giorgio Panariello abbinato alla Lotteria Italia, saranno consultati anche i vecchi organizzatori del festival, tra i quali Adriano Aragozzini, che, tra le altre, ha curato le edizioni degli anni '89, '90 e '91 contrassegnate dai più alti indici di ascolto e da percentuali del 77% di share.
Al tavolo del direttore generale potrebbero essere invitati anche i rappresentanti della Publispei di Ravera, produttrice, tra gli altri programmi, di «Un medico in famiglia» che già in passato ha gestito la manifestazione per molti anni.
Il maggior problema da affrontare, per l'organizzatore di Sanremo 2004, è costituito dalle case discografiche che hanno dichiarato di non voler partecipare alla prossima edizione del festival. "Ci prenderemo un anno sabbatico, dopo i deludenti risultati dell'ultima manifestazione», hanno dichiarato i loro rappresentanti. «Potrebbe essere una decisione non irrevocabile. Ma solo Adriano Aragozzini è in grado di convincerli a rivedere le proprie posizioni - si dice in alcuni ambienti di Viale Mazzini - per i buoni rapporti che ha sia con gli artisti che con le stesse case discografiche».
E mentre ci si affanna nella ricerca della formula magica che dovrebbe rinnovare la struttura del festival prossimo venturo, trapela la notizia che lo stesso Aragozzini avrebbe già pronto un progetto di rinnovamento della manifestazione in grado di coniugare la buona musica, i grandi interpreti e le esigenze di audience. E lo stesso manager assumerebbe la carica di direttore artistico della manifestazione. Inoltre, la notizia di una possibile direzione artistica affidata a Lucio Dalla, non è considerata favorevolmente dalle stesse case discografiche.
Sul futuro del festival interviene anche Alessio Butti, senatore di Alleanza Nazionale che puntualizza: «Controlleremo con attenzione le cifre richieste da chi vorrà organizzare il prossimo Sanremo. Niente più costi stellari, la parola d'ordine, secondo la nuova logica economica imposta da Cattaneo è il ridimensionamento delle spese».

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