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di GABRIELE SIMONGINI FINALMENTE si procede a grandi passi verso la realizzazione del progetto Nuovi Uffizi.

Così ieri, a Firenze, nella Biblioteca Magliabechiana, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani, affiancato dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e dal soprintendente del Polo museale fiorentino Antonio Paolucci, ha presentato ufficialmente il progetto «Nuovi Uffizi», che si concretizzerà entro il 2006 con un museo rinnovato e più grande. Lo scorso 4 giugno è stata formalizzata una convenzione sugli Uffizi che unisce il Comune di Firenze, il ministero per i Beni Culturali e la Edizione Property spa del gruppo Benetton. Quest'ultima, a titolo di sponsorizzazione, si è impegnata a realizzare e a consegnare al ministero il progetto esecutivo generale del nuovo complesso degli Uffizi. Dal ministero devono invece giungere le risorse necessarie per i delicati lavori di rinnovamento. E ieri il Ministro, con comprensibile soddisfazione, ha annunciato la fine della fase preliminare e l'avvio del progetto esecutivo, quello che giungerà a conclusione entro il 31 gennaio 2004 lasciando poi campo libero alla gara d'appalto per i lavori. «In ogni caso - ha detto Urbani - i Nuovi Uffizi saranno pronti entro il Natale del 2006 e meraviglieranno tutto il mondo. I cantieri apriranno nella primavera del 2004. Inoltre non esisteranno più le soprintendenze dei Poli museali e gli Uffizi diventeranno una Fondazione che unirà sistema pubblico e partecipazione privata».
Il ministro ha anche sottolineato che il progetto esecutivo elaborato da consulenti esterni del gruppo Benetton è controllato e supervisionato dallo stesso ministero, che si assume la responsabilità finale dell'iniziativa. Per realizzare il progetto sono stati già stanziati fondi statali per circa 50 milioni di euro, 98 miliardi delle vecchie lire, di cui 13 già spesi. Parallelamente all'avvio del progetto esecutivo per gli Uffizi sta andando avanti anche il progetto definitivo, curato dallo Studio Isozaki, per la nuova uscita del Museo prevista con la Porta sulla Piazza de'Castellani. Però sulla prosecuzione di questo lavoro pende la spada di Damocle degli accertamenti di natura archeologica previsti nell'area, con un'approfondita campagna di scavo, dopo il ritrovamento di reperti di epoca medievale. Nel frattempo si ricorrerà ad una soluzione transitoria che permetterà l'uscita dei visitatori sulla piazza de' Castellani già a partire dalla fine di febbraio del 2004. Il progetto Nuovi Uffizi prevede un ampliamento degli spazi della galleria con una risistemazione complessiva del museo. Inoltre sarà attuato un restauro conservativo negli ambienti ancora non utilizzati e si procederà ad un adeguamento degli impianti esistenti.
Finalmente quasi tutto il piano nobile sarà destinato a spazio espositivo, al cui centro resterà sempre la Galleria storica. Più di duemila quadri finora custoditi nei depositi e non disponibili al godimento dei visitatori saranno portati nelle sale espositive. Saranno poi risistemati gli stessi depositi, i laboratori, gli uffici, il gabinetto dei disegni e delle stampe, il gabinetto fotografico, la biblioteca, l'ufficio del catalogo e via discorrendo.
Saranno inoltre individuati nuovi e più razionali percorsi di visita oltre a più coinvolgenti criteri di ordinamento museale. Urbani ha detto che il suo sogno «è quello di tornare prima del Natale del 2006 a Firenze e di poter fare tutto il percorso dei Nuovi Uffizi». E Antonio Paolucci ha ricordato che «quello dell'ampliamento degli Uffizi è un progetto lungo cinquant'anni. Il ministro Urbani ha il merito di aver dato un'accelerazione politica decisiva alla conclusione di questo lungo percorso».

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