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«IL MARE INTORNO»

Un'umanità lontana e arcana nella vita di memorie e paure

E anche «La casa della palma» (2002) continua una scrittura a più livelli, sollecita a carpire i sintomi di allarme in situazioni normali ma presto trascinate in un viluppo infido di memorie o circoscritte nel «bozzettismo frauense della morte». Ora, in questo «Il mare intorno», si incontrano il racconto breve e l'idillio, il frammento e la parabola, la nota autobiografica e di costume e la "diceria". Ne scaturisce una marea di voci, un fluire di schegge: storie remote, con i toponimi-faro di Carthago e di Roma e di Lepanto, e poi Caporetto e l'oggi, con soldati presenti «in tutti i fronti», e Fraus, minuscolo paese di Sardegna che l'autore trivella scovando una folla di anonimi sfalsati in una sorta di bigio incantamento. Un brusio di volti cupi, confitti in una desolata palude di visioni, attaccata furtivamente dal male. Quasi materializzandosi in un soffio di luci e di lune, affiorano coriandoli di fatti esposti al torbido rovello della mente. Sono spesso nuclei di inganni dai quali erompe una scia di figurine pallide, sospinte alla soglia dell'avventura. Oppure sono schizzi (di una giornata di fatica, di un caso di sangue, di un viaggio) tanto bene organizzati da rivelarsi un microcosmo autonomo di eventi. Sillabati, si snodano episodi di uomini e di dèi. Vi sono l'io e i suoi cari e il simulacro di Tanìt, che protegge le rondini, nera, «ritta sulla sua mezzaluna», il biondo Mialeddu, vestito da angioletto, e il Compositor Pisano che parla della guerra contro i Mori; la bella Maleni, che con il suo passo ruba il «fiato», e Bachis Edas che sente in anticipo le cose; i poeti intenti alle loro tenzoni e una megera che si muta in civetta. DAttento a bilanciare la fantasia con la documentazione storica e lo studio antropologico, Angioni dosa i dettagli che, distribuiti come di soppiatto e un po' distratti dai contesti, garantiscono uno stato di romanzesca tensione, di eccezionalità. Così, eccentrico e incombente è il mare, tema conduttore tante volte richiamato attraverso un dettaglio, un colore, la sterminata grandezza. Circondato, sull'isola, l'uomo è «poca cosa».

Giulio Angioni, «Il mare intorno»

Sellerio, 203 pagine, 9 euro

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