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«Ricordati di me» ha un sequel. In uno spot

Due amiche borghesi stanche dei fidanzati. E una sera a cena a ciascuna piace il ragazzo dell'altra

Ed anche un antefatto. Non si tratta, evidentemente, di un annuncio ufficiale, bensì di un'intuizione che si affaccia alla mente guardando il cortometraggio (una quindicina di minuti) che Muccino ha realizzato per presentare la nuova arrivata della gamma Lancia, la Ypsilon, alla presenza dell'erede designato dell'avvocato Agnelli Yaki Elkann. Protagoniste dello spot una coppia di amiche giovani, carine, borghesi e benestanti, interpretate da Nicoletta Romanoff (l'aspirante Velina del film, appena premiata con il Nastro d'argento come attrice emergente) e da Milena Mancini. Un vero film, si diceva, con due storie che Muccino si diverte ad incrociare e sovrapporre esattamente come in un film di durata normale.
Ecco la «trama» del film. Roma, piazza di Spagna: due amiche risentono di una fase di stanca con i partner che affrontano chiedendo continue conferme («È vero che non mi tradiresti mai?»; oppure «Ti piaccio ancora come all'inizio della nostra storia?»). La cena «in quattro» si rivela un disastro anche perché, a tavola, sorgono nuove attrazioni. E cioè succede che i due uomini piacciono ognuno alla donna dell'altro. E viceversa. Ma il tradimento finale non ci sarà. E un gioco della sorte, nel finale, svelerà a ciascuna la verità. Rendendo la loro amicizia ancora più salda. E complice.
«Gabriele è stato bravissimo nel rendere al meglio la realtà di un'amicizia al femminile - sottolinea Nicoletta Romanoff - in cui la confidenza ha un ruolo preponderante. Tra donne si tende a dirsi tutto, ad entrare in un'intimità che tra uomini è impensabile se non dopo molti anni di frequentazione. Anche se, ovviamente, le parole delle due amiche tendono a nascondere le reciproche insicurezze con il partner. L'abilità di Gabriele nel raccontare quest'amicizia tra donne è stata tale che io e Milena Mancini siamo diventate amiche anche nella vita reale».
È impossibile non riconoscere nel personaggio interpretato dalla Romanoff lo sviluppo della Valentina di «Ricordati di me». L'avevamo lasciata alla cena di Natale in casa dei suoi, e la ritroviamo qui, un po' imborghesita, convivente con un coetaneo belloccio ma vacuo, scontenta ed irrequieta più di prima, anche se sveglia abbastanza da evitare di cacciarsi definitivamente nei guai. Ritratto perfetto, per il «sequel» del personaggio che più di ogni altro tra quelli disegnati da Muccino aveva scosso le penne e le coscienze, così come è la storia che separa e riunisce l'altra coppia appare come un «prequel» ideale del duo Bentivoglio-Morante al centro del film, per così dire, "maggiore".
«Sì, sono d'accordo - conferma la protagonista di entrambi i film Nicoletta Romanoff - Il sogno che tutto fosse perfetto era una caratteristica della coppia che in "Ricordati di me" è formata da Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante. Un sogno che dopo la rinuncia a tradire il partner potrebbe essersi realizzato, almeno fino alla crisi di cui parla il film. Quanto allo sviluppo del personaggio di Valentina, ho qualche dubbio in più. Secondo me era troppo "leggera" per accettare i compromessi cui, inevitabilmente, ti costringe un rapporto di lunga durata».
Nel finale, lei capisce che la sua amica ha tentato di soffiarle il fidanzato, ma reagisce con una risata. Nella realtà farebbe lo stesso? È gelosa? Sul viso le si dipinge una smorfia vuol dire «fortemente scettica», ed è molto eloquente). «Come risposta, descriva la mia espressione..se sono gelosa ? Gelosa non è abbastanza!».

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