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«GLI ITTITI»

Quei finti barbari redassero la prima carta costituzionale

Questo nuovo saggio si propone di divulgare e rivalutare una civiltà ancora, per molti versi, misteriosa e sottostimata. Attraverso un lavoro di sintesi del più recente materiale archeologico rinvenuto e dal confronto tra le diverse opinioni espresse dai più autorevoli esperti, gli autori, con un linguaggio informale, scorrevole e curiosi confronti con fatti attuali, ci svelano tutta un'altra verità: una popolazione evoluta e dai tratti moderni e originali nel diritto, nella diplomazia e nella struttura sociale. Agli Ittiti si deve la stesura della prima Costituzione della storia, l'Editto del re Telipinu che, nel tentativo di porre fine alle lotte sanguinarie per il potere, detta le regole per la successione al trono, definisce al contempo il ruolo dell'assemblea dei nobili, attribuendole la potestà da moderna corte costituzionale di giudicare e giustiziare il sovrano, favorisce la graduale soppressione della pena di morte e stabilisce la sola sanzione amministrativa dei reati minori. Nel campo del diritto internazionale a sua volta Hattusili III, nel 1259 avanti Cristo, stipula un accordo di pace con Ramesse II: si tratta del primo trattato politico tra due stati, affisso in copia al Palazzo di Vetro. Vivace e stimolante la descrizione della società. Grande risalto è attribuito al ruolo della donna, di quasi assoluta parità con l'uomo nella politica come nel privato e a quello della religione, che si alimentò anche delle credenze dei popoli sottomessi. Il timore del giudizio divino induce questa civiltà a riportare i propri avvenimenti con particolare fedeltà, al contrario degli altri popoli. Ecco capovolto l'esito della famosa battaglia di Kadesh: il faraone se ne attribuì la vittoria, in realtà gli ittiti offrirono un armistizio, evitando lo scontro armato. «La tendenza alla verità, il senso della misura, la studiata diplomazia, la concezione divina, non rassegnata al destino, (...) la sensibilità umanitaria, la capacità organizzativa e amministrativa - spiegano gli autori - avrebbe insegnato molto agli uomini dell'Eurasia occidentale, se queste conquiste civilizzatrici non fossero cadute nell'oblio». Ma al trascorrere del tempo sono sopravvissute testimonianze che finalmente oggi rendono giustizia allo splendore degli Ittiti.
Birgit Brandau e Hartmut Schickert
«Gli Ittiti», Newton & Compton
266 pagine, 15.90 euro

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