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«Io e Marcello, coppie così non esistono più»

Il film firmato da Scola nel '77 è il preferito dall'attrice. «Un personaggio vicino alla mia natura»

Ed è quel mix perfetto e inconfondibile di estrema semplicità e di austera solennità che si respira quando si avvicina una vera diva. Come Sophia Loren, che fa il suo ingresso in Campidoglio sobria e luminosa in tailleur-pantalone bianco, perfettamente consapevole della propria importanza nel rappresentare ancor oggi agli occhi del mondo il meglio del nostro cinema. L'occasione dell'incontro-stampa è la presentazione del restauro di «Una giornata particolare», il film del 1977 interpretato al fianco di Marcello Mastroianni, diretto da Ettore Scola, oggi riportato a nuova luce grazie all'attività della Philip Morris Progetto Cinema ed al lavoro di un maestro della fotografia come Giuseppe Rotunno.
«Sì, è vero, dopo tanti film con De Sica in cui il mio personaggio doveva essere esuberante ed aggressivo, in "Una giornata particolare" sono stata per la prima volta non solo dolce e remissiva, ma mi sono subito adeguata anche alle caratteristiche fisiche del personaggio, senza pensare mai che per essere Antonietta sullo schermo avrei dovuto imbruttirmi. E questo perché il ruolo disegnato da Scola ha saputo avvicinarsi più di ogni altro al centro della mia stessa natura di donna, un fatto di cui ad Ettore sarò grata per sempre».
E' vero che "Una giornata particolare" è anche il film preferito dei suoi figli, Edoardo e Carlo jr?
«Assolutamente sì - s'intenerisce - Ed io sono d'accordo con loro. Ovviamente non sto rinnegando i film con De Sica, tanti e bellissimi. Però "Una giornata particolare" per me ha rappresentato una grande novità. E cioè che dopo tanti ruoli in cui io ero la "forte" e Marcello il "debole", per la prima volta in assoluto con Scola la debole ero io. Davvero un ruolo che non avevo mai affrontato».
Pensa che in cinquant'anni di carriera i suoi personaggi femminili hanno raccontato l'evolversi della condizione femminile?
«Assolutamente sì. Penso di aver raccontato proprio questo. E ne sono orgogliosa».
Parlavamo di Mastroianni. Dopo tanti film insieme che posto occupa nel suo cuore? Come lo ricorda?
«Marcello è nel mio cuore. Era un uomo straordinario. Lui "abitava" accanto a me. Nel senso che era un fratello, un compagno di lavoro, un amico di quelli cui puoi dire tutto. Eravamo legati da un'intesa perfetta. Per capirci ci bastava uno sguardo. E poi mai una gelosia, una lite od un'incomprensione quando invece tra colleghi di lavoro, specie sul set, scontrarsi è facile. Sa cosa le dico? Che oggi coppie come la nostra non esistono più».
A proposito di coppie. Lei ha appena terminato di girare "Le vite dei santi", una fiction tv in cui la vedremo accanto a Sabrina Ferilli, una delle nostre attrici più quotate. Le sembra possibile che possa avere una carriera simile alla sua?
«Non sta a me dirlo. E' una sentenza che spetta al pubblico. Ma anche al tempo ed alle occasioni che le si presenteranno. Quello che posso dire è che Sabrina è una ragazza, anzi, una donna adorabile, con un grande temperamento ed uno spiccato senso dell'umorismo. Ha davanti a sé una grande strada».

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