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Un documentario ci racconterà il film che Fellini rifiutò

È quello co-prodotto da Giacomo Rossi (Prodigy) e Maite Carpio (Anthos) sul «Viaggio di G. Mastorna», un film che Fellini non è mai riuscito a realizzare. Dopo quello di Mario Sesti «L'ultima sequenza», con il finale inedito che Fellini aveva in un primo tempo realizzato e poi sostituito per «Otto 1/2», e «Fellini: sono un gran bugiardo» di Damian Pettigrew con una serie di interviste rilasciate all'autore da Fellini, arriverà, ma solo a ottobre, «Il misterioso viaggio di F. Fellini». Nel caso del «Viaggio di G. Mastorna» si tratta della rinuncia da parte di Fellini di portare a termine un soggetto, ormai avviato. Set pronto, scenografie allestite a Dinocittà, Fellini decise di abbandonare tutto dopo due anni di preparativi di un progetto basato su un breve racconto di Dino Buzzati.
Il produttore era Dino De Laurentiis, con cui Fellini aveva già vinto due Oscar. Così nel 1966 incominciano a Dinocittà i preparativi con la costruzione di un modello in scala del Duomo di Colonia, la riproduzione di un aereo e l'edificazione dei palazzi di una città fantasma. Ma Fellini entra in crisi e il 14 settembre 1966 scrive una lettera al produttore annunciando la propria rinuncia. De Laurentiis licenzia la troupe e va in tribunale. Dopo una conciliazione tra i due si riprendono i lavori nei teatri della Vasca Navale, ma dopo qualche settimana, il 10 aprile 1967, Fellini viene colpito da un forte dolore al petto e ricoverato d'urgenza in clinica. Dino De Laurentiis, diffidente, manderà allora all'ospedale i medici fiscali. Nel settembre dello stesso anno, sarà il produttore Alberto Grimaldi a acquistare i diritti di Mastorna. Nemmeno con il nuovo produttore Fellini riuscirà però a fare il film di cui resta solo una versione in fumetto, «Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet», creata insieme a Milo Manara e pubblicata sulla rivista Il Grifo nel 1992.
Ma cosa racconta questa fantomatica sceneggiatura? È la storia surreale di Giuseppe Mastorna, suonatore di violoncello che dopo un volo turbolento è costretto a fare un atterraggio di emergenza sulla piazza di una città sconosciuta. Dopo diverse peripezie, finisce per trovarsi davanti a un tribunale in cui viene a sapere che, in realtà, è morto. Il documentario della durata di 50 minuti racconta come questo progetto contenga in germe tutto il cinema successivo di Fellini.

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