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BASTA! Basta con la lingua inglese che ci sgnacca ad ogni canto, che s'intrufola in ogni parola o motto.

E, sovr'a tutto, un inglese pubblicitario. Basta con lo sgangherato lingueggiare inghilese per idoleggiare le pomatacce rugòfaghe, le pommarole 'n coppa, i pannoloni per l'età precipite e le verginali velatine, i condom alla cerasa e gli spumoni alla banana. Ciclopici cartelloni, eserciti di schermi, fogli di gazzette e di settimanali, fiumane di sms: ovunque, tuttodí, in tutte le bagne, gli scrosci d'una favella barbara, che sembra aperta al súbito apprendimento ma è poi pressappochistica nella cognizione dei concetti piú deliziosamente arzigogolati. Dice: la si gorgheggia in ogni sito dell'orbe sublunare. Occhèi, è una ragione sufficiente per non intrugliarcene noi pure: per non prostituirla a quelle forme peraltro imbastardite donde all'organo uditorio rabbrividente rampolla un rigirío di rozzi riboboli: di ridevoli frantumi anglo-testaccini. (E. Cav.)

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