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L'Azzardo della Rai si chiama Carlo Conti

Contemporaneamente condurrà il varietà estivo «Beato tra le donne» il giovedì in prima serata

Accantonata l'esperienza de «Il castello», programma alla cui conduzione si è alternato con Pippo Baudo e Mara Venier, Conti è stato investito della responsabilità di occupare, dal prossimo 30 giugno, la fascia preserale di Raiuno con «Azzardo», quiz già sperimentato la scorsa estate ma riproposto in una veste rinnovata. A lui è stato demandato anche il compito di riproporre, sempre sulla prima rete, nella prima serata del giovedì, il varietà estivo «Beato tra le donne».
Intanto, domani sera, la vedremo al timone di «Baciami Versilia», accanto ad Enrico Montesano, ed altri comici. È il tentativo di proporre uno «Zelig» estivo, per adesso in una sola puntata?
«Il programma, in onda su Raiuno in prima serata, tenendo conto del gradimento conquistato dalla satira nella passata stagione, vuole assegnare dei riconoscimenti alla comicità, premiando con il Burlamacco d'oro, simbolo del Carnevale di Viareggio, Enrico Montesano. Una sorta di premio alla carriera per il comico romano. Ne assegneremo altri ad Anna Maria Barberi, la Sconsolata di "Zelig", ad Enrico Brignano, a Manlio Dovì, a Francesca Reggiani, in una Versilia che ha fornito un notevole contributo all'arte della risata made in Italy. In un'alternarsi di ospiti musicali, tra cui Alexia ed i Pooh. "Baciami Versilia" tenterà di rappresentare una finestra aperta sulla satira».
«Beato tra le donne» è un vecchio format portato in Rai anni fa da Paolo Bonolis a seguito del suo primo trasloco a Viale Mazzini. Non c'era un'idea migliore?
«La struttura del programma, pur ricalcando i medesimi schemi del passato, sarà riproposta in una veste differente. Innanzitutto "Beato tra le donne" diventa itinerante nelle piazze delle principali località marittime italiane, toccando, tra le altre, Civitavecchia, Senigallia ed approdando anche in Sicilia e Sardegna. Utilizzeremo le strutture del TIM tour, soprattutto i palchi costruiti nelle piazze, contenendo le spese. L'esordio è fissato per il 3 luglio, l'ultima puntata andrà in onda alla fine di agosto. Ogni settimana avrò accanto a me una star del mondo dello spettacolo nel ruolo di presidentessa della giuria che dovrà selezionare i concorrenti in gara».
Anche «Azzardo» è un format dello scorso anno. Riuscirà a far dimenticare Amadeus che lo ha tenuto a battesimo?
«Intanto "Azzardo" è un'idea tutta italiana, prodotta da Silvio Testi. Lo schema del quiz è modificato soprattutto nella modalità con cui i concorrenti dovranno rispondere alle domande. Accanto a me ci saranno quattro ragazze suddivise, nell'economia del gioco, in due angeli e due diavoli. E saranno due italiane e due straniere».
Lei a metà settembre torna su Raiuno con un'altra edizione dei "Raccomandati". Cosa andrebbe migliorato, secondo lei, nei palinsesti della prossima stagione televisiva?
«Ritengo sia indispensabile insistere su alcune proposte quando si è convinti della bontà della formula. Un esempio è il successo di "Zelig" che si è costruito lentamente; il programma, durante la lunga fase sperimentale, sulla seconda serata di Italia Uno, ha avuto modo di crearsi un'identità propria. Bisogna, insomma, consentire al pubblico di affezionarsi ad una nuova trasmissione, senza gli assilli dell'audience».

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