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«La vita è un sogno che si realizza ogni giorno»

Negli spettacoli il pubblico è protagonista. «I fan sono la mia famiglia, io per loro sono un fratello»

Alcuni suoi colleghi cantanti si sono fermati, altri hanno conosciuto alti e bassi, lui, invece, va avanti tranquillo e non conosce crisi. Gigi D'Alessio di Napoli, classe 1967, conduce alla grande la hit parade degli artisti più amati dal pubblico nostrano.
Oggi a tenere viva la leggenda del divo incantatore di stadi rimane lui, D'Alessio, cantante per tutte le stagioni. Gigi divide il pubblico in due categorie: quelli che lo amano e quelli che lo odiano, non è da mezze misure, ma quelli che lo amano sono davvero tanti se è vero come è vero che la sua stella brilla sempre più alta nel cielo. Forse per la sua faccia pulita, forse per il suo sorriso che conquista, forse per le sue storie d'amore in musica che racconta con passione, oggi Gigi è un big della scena internazionale, soprattutto dopo lo straordinario successo del suo World Tour 2003 sould out in Europa, Australia, Stati Uniti e Canada.
Allo stadio Olimpico della Capitale è fissato il debutto, il prossimo 10 giugno, della tournée estiva, per proseguire il 13 a Monza e il 21 a Napoli dove insieme con i fan festeggerà il suo onomastico. Il concerto durerà circa tre ore e il cantautore sarà sul palco oltre che, con la sua collaudata band e con le sei violiniste che lo accompagnano nell'esecuzione di alcuni brani, con gli «Amici di Maria De Filippi» che reciteranno, balleranno e canteranno sulle note dei suoi successi. Non dimentichiamo che l'artista ha scritto un brano «I Ragazzi del 2003» che si trova all'interno della compilation «Amici - I ragazzi del 2003» che ha raggiunto la prima posizione nella classifica dei cd più venduti in Italia.
«Gigi! Gigi!». Migliaia di ragazzi si sbracciano, tentano di avvicinarsi il più possibile al palco. Ogni canzone, che i presenti conoscano a memoria, è salutato da un boato, applausi fragorosi, urla frastornanti. I carabinieri sono costretti a intervenire per calmare le fanciulle piu agitate.
Alla fine il trionfo: mani levate al cielo e saluti. Tutto questo ai concerti di Gigi D'Alessio. Abbiamo incontrato l'artista che ha commentato a caldo le nostre emozioni.
Questo è il tuo pubblico. Ne parli sempre con grande entusiasmo. Abbiamo visto alcuni tuoi concerti e anche durante lo spettacolo tu lasci molto spazio ai tuoi fan, parli con loro, li rendi partecipi dell'evento. È come se un filo di energia vi unisse.
«Ti ho detto, sono la mia famiglia. Loro mi considerano un fratello famoso e spesso mi capita che mi chiedano consigli, è molto tenero. E' un rapporto molto diretto. Io non faccio il divo, non creo barriere fra me e i miei fan. Dirti che il successo non mi ha cambiato suona retorico ma io non mi dimentico mai che tutto quello che ho lo devo a loro, che se non ci fossero io non esisterei. Io sono il primo ad amarli».
Diciamo che ultimamente hai realizzato parecchi sogni. Ne hai ancora qualcuno nel cassetto?
«Ogni mattina mi sveglio ed è un sogno realizzato. La vita che sto vivendo è un sogno. Ho tanti progetti, ma il sogno è quello che sto vivendo ad occhi aperti».
Se potessi tornare indietro, c'è qualcosa della tua vita che cambieresti? Qualche scelta che non rifaresti o un'opportunità che non ti lasceresti scappare?
«No, assolutamente. Ho vissuto ogni istante della mia vita mettendoci l'anima. Ho pagato i miei sbagli e mi godo le mie vittorie. Rivivrei tutto, esattamente come ho fatto!»

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