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di ADRIANO MAZZOLETTI CINQUANT'ANNI fa, il 16 maggio 1953, moriva a Fontainebleau, Django ...

Era nato in Belgio nel 1910, ma aveva raggiunto la fama in Francia dopo il 1934, quando con il suo fedele compagno, il violinista francese ma italiano di origine, Stéphane Grappelli, aveva costituito il Quintette du Hot Club de France, complesso formato solo da strumenti a corde, violino, tre chitarre e contrabbasso, che in brevissimo tempo ottenne un successo paragonabile a quello dei più grandi musicisti americani dell'epoca. Ciò era dovuto alla formula orchestrale inusuale, però già sperimentata otto anni prima da due geniali musicisti italo-americani, il violinista Joe Venuti e il chitarrista Eddie Lang, cioè Salvatore Massaro, ma soprattutto dall'incontro di due personalità straordinariamente diverse, capaci di sapersi integrare alla perfezione. Django, zingaro manouche, totalmente illetterato, incapace perfino di scrivere correttamente anche il proprio nome, ma dotato di una personalità travolgente e di una tecnica strumentale mai più eguagliata. Stéphane dal canto suo era invece uomo colto e raffinato, la cui famiglia appartenente alla piccola nobiltà , era originaria di Alatri dove ancor oggi esistono una torre ed un palazzo Grappelli. Suo nonno, Stefano fu, nell'800, anche sindaco di Anzio.
Django e Stéphane furono per tutta la durata del loro sodalizio il team più inventivo di tutto il jazz europeo, imitati da centinaia di violinisti e chitarristi, tutti più o meno capaci. Il migliore fra loro, Luciano Zuccheri, costituì nel 1940, un complesso simile che chiamò Quintetto Ritmico di Milano, le cui incisioni , rarissime e straordinariamente interessanti, sono state fortunatamente ritrovate e ripubblicate dalla Riviera Jazz Records.
La Francia quest'anno commemora il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Django. Radio France ha iniziato una lunga serie di trasmissioni allo scopo di presentare l'opera omnia del grande chitarrista. Il critico Daniel Nevers sta curando, per la casa discografica Fremaux, l'integrale di quanto Django ha inciso nel corso della sua breve vita. Al momento sono usciti diciassette cofanetti per un totale di trentaquattro CD.

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