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L'ISOLA, di Costanza Quatriglio, con Veronica Guerrasio, Ignazio Ernandes, Marcello Mazzarella, Erri De Luca, Italia, 2003.

E naturalmente le famiglie. Una in primo piano, con due fratellini sui dieci-dodici anni. Turi e Teresa, il primo chiuso e taciturno, la seconda solare e esuberante, sempre pronta, in tutto, a imitare i maschi anche se, quando arriva il momento della mattanza, il padre, che ha una posizione di primo piano fra gli altri pescatori di tonni, le permette a fatica di guardarla da lontano, perché è solo sangue e pericoli. Si comincia in inverno, si finisce con l'estate. Turi e Teresa hanno cominciato ad avviarsi verso la prima adolescenza, lei fugacemente interessata ai sentimenti nei suoi confronti di un coetaneo, lui un po' infastidito per una sorta di fraterna gelosia, ma anche pronta a dare ascolto a un'altra ragazzina arrivata da fuori.
I ritmi del mare, le stagioni, la pesca. I rapporti familiari, con Teresa che si occupa dolcemente di una nonna vedova che l'invita spesso, quando ha dei problemi, a pregare il nonno perché glieli risolva. E a completare il ritratto dell'isola anche dei detenuti che vivono però in uno stato di semilibertà. Ci propone tutto questo Costanza Quatriglio che, dopo vari documentari di cortometraggio, esordisce qui nel lungometraggio. Con lo stesso impegno del documento, l'occhio sempre attento al reale anche quando le vicende e i personaggi accettano, dal punto di vista narrativo, la finzione. Forse una cronaca un po' esile, ma non priva di momenti intensi. La interpretano soprattutto dei non professionisti. In mezzo, Veronica Guerrasio, la bambina. Già attrice.
G. L. R.

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