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«FORTUNATO BELLONZI E PISA»

Per la ricorrenza la sua città natale, Pisa, gli ha dedicato una mostra e un denso libro-catalogo. Fortunato Bellonzi fu un personaggio straordinario per vastità di interessi. Oltre che critico militante nell'attualità, fu anche storico dell'arte italiana fra Ottocento e Novecento; fu inoltre pittore, letterato, poeta, organizzatore culturale. Era un gran signore e persona coltissima: ricordo che una sera, in un teatro di Pescara, recitò a memoria un canto della Divina Commedia. Dal 1951 al 1983 fu segretario generale della Quadriennale di Roma, e in questa veste con documentate pubblicazioni e con mostre anche all'estero, promosse e fece conoscere l'arte italiana. Si deve a lui la riscoperta e la valorizzazione di artisti importanti come Previati, Sartorio, De Carolis, Bistolfi. Il suo stile critico era formato da raffinati ingredienti: amore per la tradizione italiana, sereno equilibrio di giudizio che non indulgeva all'antiarte contemporanea, accurato studio delle opere, scorrevolezza di scrittura, per cui leggerlo era insieme un piacere e un arricchimento della conoscenza. Debbo ammetterlo: ignoravo la sua attività di pittore, che difatti dagli anni Cinquanta in poi si era quasi completamente spenta. Tuttavia il Comune di Pisa ha fatto benissimo a riproporre il periodo artistico di Bellonzi, con un'esposizione di dipinti, disegni, scenografie, che mostrano un artista spiritosamente di spicco, al confine tra futurismo e Novecentismo. Si veda il penetrante «Autoritratto» che riporta il personaggio ai miei occhi con tutto il suo carattere; non meno godibili sono, tra l'altro il «Chierichetto» del 1933 e «Can-Can» del 1937. La pittura di Bellonzi rispecchia lo spirito dell'artista: arguto, ironico, rapido, guizzante. Nel libro-catalogo sono raccolti i saggi di chi direttamente o indirettamente ha conosciuto Bellonzi, a cominciare dal decano dei critici italiani Enzo Carli, Corrado Gizzi racconta gli anni una preziosa attività, quando Bellonzi collaborava con lui all'organizzazione delle mostre nella «Casa di Dante in Abruzzo». Gino Agnese, attuale presidente della Quadriennale di Roma, sottolinea quanto tale ente debba alla lunga gestione di Bellonzi.
«Fortunato Bellonzi e Pisa»
a cura del Comune di Pisa
ed. C.L.D. Libri, s.i.p.

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