cerca

X-men chiassosi ma buoni




TORNANO gli X-Men, quelle creature dai poteri straordinari inventate quarant'anni fa da Stan Lee per i fumetti della Marvel Comics. Nel primo film dedicato alle loro imprese, diretto dallo stesso regista di quello di oggi, Bryan Singer, e interpretato, dagli stessi attori, si dividevano in due fazioni, una favorevole agli umani, l'altra pronta a negare ogni possibilità di convivenza con loro. Adesso le cose cambiano perché sono gli umani, sobillati da un militare intollerante e razzista, a non voler più convivere con i "mutanti" e costoro, messe da parte le reciproche contese, si vedranno costretti ad allearsi fra loro: salvando sé stessi, ma anche, come sempre, anche gli umani, coinvolti alla fine in rischi uguali.
La morale, così, è la solita: l'invito ad accettare i diversi, la messa al bando di ogni discriminazione. E anche lo svolgimento delle vicende che tendono a quelle non è molto dissimile dal film precedente, forse con toni più cupi e con più esplicite inclinazioni per il tenebroso e l'oscuro. Trasformati in spettacolo con grande abbondanza di effetti speciali, anche di nuovo conio (il digitale continua a perfezionarsi), e puntando ancora una volta coloratissima varietà dei personaggi dei "mutanti", in possesso ciascuno di doti sempre molto fantasiose, dalla telepatia, alla capacità di manipolare i metalli o di condizionare gli eventi meteorologici o di assumere le sembianze di chiunque venga loro in contatto. All'insegna del mirabolante, del chiassoso, del frenetico. Per coinvolgere le platee con ritmi inarrestabili. Non so, però, se, questa volta, saranno coinvolte come nel primo "X-Men". Dove c'era meno confusione.
G. L. R.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello