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CON LA schiettezza che le trasuda fin dal nome, Franca Ciampi staffilò un giorno la «tv deficiente».

Invece cultura in prima serata da tubo catodico ce n'è poca. E se la radio pubblica nostrana è complessivamente più «intelligente», ha di recente subìto un grave colpo nella trasformazione «nazionalpopolare» della Terza Rete, ultima roccaforte di proposte lontane anni luce dal becero svago. Dunque, che lezione ci è venuta da Parigi. Dove sabato scorso un'emittente nazionale ha proposto, dalle nove di mattina alle 23, musica classica. Ed eseguita da chi? Dal maggiore direttore d'orchestra italiano, Riccardo Muti. Celebrato Oltralpe come mai si aspetterebbe nel proprio Paese. E come mai, nel proprio Paese, verrebbe in mente a qualcuno dei dirigenti Rai di celebrarlo. Allora, una piccola richiesta. Muti alla Scala ha appena diretto il «Fidelio». Fatecelo vedere in tv in prima serata. Dura soltanto tre ore. Poca cosa a confronto della maratona radiofonica francese. Uno «sfizio». Una tantum. (Li. Lom.)

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