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COM'È strana la Storia.

L'ultimo esempio è di questi giorni e ce lo offre un articolo apparso sulla rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica. Eravate convinti che De Gasperi fosse uno strenuo difensore dell'idea repubblicana? Non avevate dubbi che Papa Pio XII fosse un fervente sostenitore della monarchia? Niente di tutto questo. In base a documenti inediti, presumibilmente di provenienza vaticana, il periodico dei gesuiti ribalta completamente le convinzioni storiche e popolari sui due grandi personaggi. «De Gasperi - scrive Civiltà Cattolica - non era contrario in linea di principio alla monarchia che, anzi, in astratto riteneva la forma più adatta di Stato alla situazione italiana. La sua scelta repubblicana, che fu anche quella della Dc, fu determinata per lo più da motivi di realismo politico»
E Papa Pacelli? Stesso ribaltamento. «Per Pio XII il problema della scelta istituzionale era secondario rispetto a quello delle elezioni politiche per l'assemblea costituente. Non che il Papa fosse repubblicano ma certamente non fu ostile, come era stato invece il suo predecessore, alla repubblica».
Il morale della favola è uno solo. Se le conclusioni cui è arrivata Civiltà Cattolica sono vere, chi veramente esce vittorioso dalla diatriba è... Machiavelli. La ragion di stato del suo Principe sembra sempre di più il motore del mondo.
Cla. Mon.

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