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Pochissima memoria e tanto sesso




NEL FILM americano «Memento» di Christopher Nolan, il protagonista, per un trauma, non ricordava neanche quello che aveva fatto dieci minuti prima. Lo spunto era occasione per un dramma con i risvolti quasi del giallo. Lo stesso punto nel film francese di oggi, diretto da Jean-Pierre Limosin e scritto dal romanziere Christophe Honoré, ma è occasione per una curiosa storia d'amore (con molto sesso) che vede un impiegato parigino, ignaro ormai di avere una moglie e un figlio, stringere con una collega una relazione di cui dimentica regolarmente ogni elemento, essendo però costretto, ogni volta, a ricominciare da capo.
La curiosità dello spunto è raddoppiata da una costruzione narrativa a mosaico che, in linea con le amnesie del protagonista, propone via via tutti i suoi tasselli in ordine sparso, avviandoli solo alla fine verso un disegno preciso (anche se poi le soluzioni vere restano aperte). Non è sempre agevole seguirli, specie perché il testo, intenzionalmente, per accentuare gli interrogativi, non risparmia le oscurità. Però vi sopperisce, almeno in parte, la regia di Limosin che, con immagini nitide, tra scenografie quasi asettiche, porta avanti quegli innamoramenti sempre rinnovati del protagonista con una certa vitalità, riuscendo a tenersi senza troppi sforzi in equilibrio fra il paradosso e la commedia. Con sottintesi e implicazioni dai risvolti oscuri che consentono qua e là perfino di sfiorare il dramma; e con mistero. Lo smemorato è l'attore spagnolo Eduardo Noriega, considerato a Madrid una star, la collega di cui si innamora è la francese Anna Mouglalis, già vista in «Grazie per la cioccolata».
G. L. R.

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