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LE GRANDI mostre dovrebbero promuovere la cultura, ma talvolta hanno effetti collaterali negativi.

Per fortuna i tre lacerti di affresco staccati e trafugati dalla pompeiana «Casa dei casti amanti» sono stati tempestivamente ritrovati; ma rimane lo sfregio e l'allarme per la facilità con cui si manomette il patrimonio artistico italiano.
Naturalmente è cominciato subito il gioco dello scaricabarile. Il sistema di telesorveglianza era fuori uso da quattro mesi, ma il sovrintendente Giovanni Guzzo dice che la cosa non lo riguarda perché il sistema è gestito da un «service». Magra scusa. Un sovrintendente serio dovrebbe essere pronto a lasciare il suo posto pur di richiamare l'attenzione su una mancanza così grave, a parte il fatto che non ha funzionato nemmeno il normale servizio di controllo dei custodi. Come al solito, in Italia nessuno è responsabile, nessuno paga. (F. G.)

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