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1500 miliardi di lire senza testamento

Cerchiamo di svelarlo qui, nella sua casa di Malaga. Per una legge varata lo stesso anno dal governo francese, oltre a due mogli «regolamentari» tutti i figli illegittimi del maestro, entrarono nell'asse ereditario. La complicata vita sentimentale dell' artista e la mancanza di un testamento hanno pertanto dato vita ad uno dei più grandi rompicapi della storia delle eredità. Le due vere mogli sono la ballerina russa Olga Khokhlova, sposata nel 1918 e Jacqueline Roque, sposata nel 1961 e suicida negli anni '80. Dalla prima nel 1921 nasce Paul, che in pratica è stato l'unico figlio legittimo vero di Picasso. La seconda moglie, invece, ha già una sua figlia, Khaty Huttin. Paul si sposa due volte, rispettivamente con Emilienne Lotte, (dalla quale nasce Marina, tuttora vivente, e Pablo, che muore suicida) e Khristine Pauplin, che genera Bernard. A sua volta Khaty Huttin ha un figlio, che attualmente collabora con la Fondazione Picasso di Malaga. Dopo circa 7 anni dalla morte di Picasso, il governo francese, con una trovata di mirabile pragmatismo, vara una legge che permette di pagare le tasse di successione con opere d'arte, con le quali viene costituito il Museo Picasso di Parigi.
Attualmente gli eredi viventi sono: Khristine, seconda moglie di Paul, suo figlio Bernard; Marina, figlia di Emilienne Lotte, prima sposa di Paul; Kahty Huttin, figlia della seconda moglie «vera» di Picasso; Paloma e Claude, entrambi figli di Françoise Gilot, compagna, ancora vivente, del maestro, Khristine Pauplin, vedova di Paul e nuora di Picasso, e infine Maya, figlia di Marie-Thérèse Walter. A ciascuno di questi, secondo il grado di parentela, è andata parte della ingente collezione di opere di Picasso. In particolare, in ossequio ad un testamento verbale, Khristine ha regalato 182 opere per la costituzione di un secondo Museo Picasso che verrà inaugurato a Malaga nel prossimo mese di ottobre. Questo raccoglie anche altre opere prestate da Bernard, figlio di Khristine. I vari castelli e ville di Picasso, almeno quelli più noti, subirono la seguente spartizione: Il Castello di Vauvenargues a Bernard, la Villa de Boisgeloup a Khaty, la famosa Villa Californie di Cannes a Marina e quella di Notre-Dame-de-Vie, dove morì il pittore, suddivisa in quote fra i singoli eredi.
Per comprendere le dimensioni del problema ereditario del prolifico artista, basti pensare che a Parigi, nella pittoresca Place Vendôme, tutti gli eredi hanno costituito un ufficio chiamato «Picasso Administration», il quale, da circa tre decenni, gestisce e probabilmente risolve la continua evoluzione dei complessi problemi ereditari della famiglia Picasso.

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