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«Molière ma poi torno il sabato con la Lotteria»

Lui è un piacione, passa ore a guardarsi allo specchio. Pure io. E poi è ambizioso, vuol diventare nobile. Beh, io non ho inseguito il blasone, ma ambizione l'ho avuta, volevo diventare qualcuno. In qualche modo ci sono riuscito».
Eccolo Giorgio Panariello (nella foto) «prestato» al teatro classico. Il Panariello-trasformista, che ora si cimenta con uno dei testi sacri del Seicento francese ma che parla anche di cinema e del sabato sera di Raiuno. Per lui si apre una stagione professionalmente molto intensa. A cominciare dall'interpretazione a teatro di Monsieur Jourdain. Si cimenta per la «prima volta con un testo classico» dopo i successi riscossi con i precedenti show teatrali. Debutto il 4 aprile al Teatro delle Muse di Ancona. Un tour che lo porterà a esibirsi in dieci città italiane nell'arco di quasi due mesi e mezzo, per chiudere il 15 giugno al Quirino di Roma.
«Per me - spiega l'attore che sarà diretto da Giampiero Solari - questa esperienza è molto importante perché mi permette di toccare altre mie corde e valorizzare alcuni aspetti che non sono ancora venuti fuori. Mi sento bene dentro al ruolo di Monsieur Jourdain che è un grande personaggio popolare». Nonostante l'attore rimarrà «il più possibile legato al testo di Molière», racconta che si concederà «qualche licenza, ovvero qualche sporcatura alla Panariello».
L'esperienza teatrale servirà a Panariello per affrontare al meglio una nuova avventura, quella cinematografica. L'attore, infatti, ha un contratto con la Medusa per due film. «Ma il momento in cui si inizierà a girare - spiega - è ancora lontano. Stiamo ancora discutendo sulla regia e sulla storie che dovrò interpretare perché per ora ci sono solo delle idee».
Più vicino, invece, il ritorno sul piccolo schermo. Panariello, infatti, dopo un anno di pausa dovrebbe riprendere in mano le redini dello spettacolo del sabato sera di Raiuno legato alla Lotteria Italia. «Siamo potenzialmente pronti per fare tv - dice - e a parlare della Lotteria anche se questo è un momento molto particolare, sia per la situazione mondiale che per quella di Viale Mazzini». Per il momento nulla è stato messo nero su bianco, ma Panariello spera «di incontrare quanto prima la nuova dirigenza, appena sarà possibile». Intanto, «ci sono stati i primi contatti con Ballandi» ma ci sono ancora molti aspetti di cui si dovrà parlare. «Fra questi, la formula itinerante del programma, una prerogativa che non vorremmo perdere», dice.
Anche nel sabato sera Rai, Panariello sarà accompagnato da Giampiero Solari, direttore del Teatro stabile delle Marche, che firma la regia de «Il borghese gentiluomo». «La capacità di Panariello nell'affrontare Molière - spiega Solari - sta nel rendere sue e naturali tutte le battute del testo di cui siamo molto rispettosi. La nostra è una vera proposta culturale perchè portiamo in scena un testo che non fa solo ridere ma anche riflettere su alcuni temi sociali». Panariello avrà al suo fianco Tosca d'Aquino che interpreta la Signora Jourdain, Andrea Buscemi e Carlo Pistarino. In totale sul palco ci saranno 14 attori e 4 musicisti.
C. R.

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