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McCartney suonerà piano per non disturbare il Papa

A far balenare l'ipotesi sono gli organizzatori, secondo i quali McCartney potrebbe abbassare il volume per non dare fastidio al Papa. «Alcuni contatti italiani ci hanno informato che il concerto potrebbe tenere sveglia Sua Santità tutta la notte», ha detto il tour promoter Barrie Marshall all'agenzia di stampa britannica Press Association. «Naturalmente non vogliamo recare offesa o procurare insonnia a Sua Santità, quindi, data la relativa vicinanza del Vaticano al Colosseo, stiamo valutando se includere nella scaletta fragorosi brani rock», ha aggiunto. Forse qualcuno degli organizzatori italiani dovrà far presente a Paul e al suo entourage che, pur apprezzando la delicatezza dell'ex dei Beatles nei confronti del Papa, la distanza tra Colosseo e San Pietro dovrebbe consentire al Pontefice di dormire sonni tranquilli anche se sarà suonata «Lady Madonna». Il tour europeo di McCartney, cominciato a Parigi la scorsa settimana, include almeno 15 pezzi rock come appunto Lady Madonna, All My Loving, I Saw Her Standing There, Back In The USSR e Live and Let Die, che potrebbero essere sostituiti da più tranquille ballate.
Frattanto l'ex Beatles, che da quando si è risposato sta vivendo una seconda giovinezza anche professionale, è in trattative con la proprietà del Millenium Dome di Londra per esibirsi, al costo di 1,5 milione di euro, in un concerto per la riapertura nel 2005 della struttura. Il gruppo Anschutz Entertainment sta pianificando infatti di investire circa 225.000 euro per rilanciare l'attrazione londinese trasformandola in un centro che ospiterà sale per concerti, ristoranti e casinò. «Abbiamo chiesto a Paul di farlo e sembra molto interessato», ha dichiarato al Sun il presidente del gruppo Timothy Leweike.
Per gli ammiratori di McCartney e dei Beatles, apre, infine, venerdì alla Proud Central Gallery di Londra una mostra di foto inedite dei Fab Four scattate nel 1968 quando il quartetto era andato in ritiro spirituale al Maharishi Mahesh Yogi di Rishikesh in India. Le immagini sono opera di Paul Salzman, un 59/enne regista canadese che le ha ritrovate dopo 30 anni. Rishikesh era una delle tappe dove Saltzman si era fermato mentre girava un documentario sull'India. «Quando arrivai a Rishikesh il centro spirituale Maharishi era chiuso perchè i Beatles erano lì», ha raccontato il regista al Daily Telegraph. «Dormii in una tenda fuori dal cancello per otto giorni fino a che mi fecero entrare». Ristampe delle fotografie saranno in vendita ad un prezzo compreso tra i 450 e i 2250 euro.

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