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La guerra stravolge palinsesti e ruoli, le star della tv si riciclano

Le show girls piú brave delle giornaliste

E le star del piccolo schermo stanno dimostrando di essere più brave dei professionisti nell'illustare la crisi del Golfo. Questa la percezione dell'attacco all'Iraq recepita dagli spettatori nel corso delle innumerevoli trasmissioni televisive che hanno stravolto i palinsesti per dare spazio alle informazioni sulla guerra. Ne fa le spese il nuovo show della Corna il cui inizio è slittato per la seconda volta.
Dal punto di vista televisivo, la novità del conflitto attualmente in corso è rappresentato dalle tante conduttrici, soubrette e show girl per l'occasione trasformatesi in moderatrici di dibattiti. Accantonato momentaneamente il proprio ruolo specifico, le tante signore del nostro piccolo schermo si sono sentite in dovere di dare il proprio contributo all'informazione sul conflitto, perché le proprie trasmissioni hanno modificato i contenuti e la struttura. Da «Unomattina» a «I fatti vostri» di Raidue, da «L'Italia sul due» a «Mattina in famiglia», la guerra domina con tutta la propria drammaticità.
Roberta Capua nel contenitore mattutino di Raiuno, gestisce assieme a Luca Giurato appuntamenti dedicati quasi esclusivamente al conflitto. L'ex Miss Italia si sforza di essere particolarmente sobria e misurata, il tentativo di non cadere nella retorica è evidente in ogni segmento del programma. Anche Adriana Volpe all'interno di «Mattina in famiglia», e Paola Saluzzi al timone de «I fatti vostri», hanno cercato di adattarsi alla nuova realtà televisiva senza troppe sbavature di mestiere. Per una volta, la mutata visibilità del proprio ruolo è inserita in un contesto più impegnato, meno frivolo e meno leggero. Monica Leofreddi, all'interno di «L'Italia sul due», tenta di rappresentare, per i telespettatori, un approccio «meno istituzionale» al conflitto, cercando di interpretare il bisogno di informazione in maniera più «nazionalpopolare». Per dimostrare, insomma, che, accanto alla classica prima serata televisiva, dominata da esperti, militari, politici, membri del governo e dell'opposizione, si può parlare, in maniera meno ingessata, di guerra con le parole di tutti i giorni. Alle tante signore del piccolo schermo impegnate, attualmente, in un compito difficile, lontano dalla frivolezza dei ruoli abituali, va riconosciuto un impegno che, ci sia augura, possa, in futuro, dare una svolta determinante alla loro presenza in video.
E anche grazie all'impegno di queste conduttrici l'informazione sulla guerra è quanto mai completa Raiuno sta coprendo in maniera massiccia l'evento: ieri pomeriggio, pur essendo sabato, è andata in onda una puntata speciale di «La vita in diretta» condotta da Michele Cucuzza dedicata all'informazione, minuto per minuto, sul conflitto in Iraq. E oggi Cucuzza sarà accanto alla Venier a Domenica In, in una puntata «di guerra» alla quale parteciperà pure il ministro Frattini.
Venerdì sera invece è stato «Excalibur» di Raidue, con Antonio Socci, ad occuparsi del conflitto, raggiungendo i 2.991.000 spettatori. Bruno Vespa, a sua volta, è tornato su Raiuno ieri sera, con uno speciale di «Porta a porta» che dal prime time si è protratto fino alla seconda serata. È così stato rimandato ancora una volta l'esordio di «Sognando Las Vegas», il varietà con il quale Luisa Corna avrebbe dovuto approdare alla prima serata del sabato sera. «Adesso il programma slitta al prossimo 5 aprile, guerra permettendo», fanno sapere da Raiuno. Infatti sabato 29 marzo è prevista la partita di calcio tra Italia e Finlandia per la qualificazione ai Campionati europei di calcio del 2004. La prima rete sottolinea l'inadeguatezza dell'esordio di un varietà e puntualizza che, come servizio pubblico, la Rai ha l'obbligo di informare.

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