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Quando Wenders scoprì i vecchietti del «Buena Vista»

Per la verità in quel caso il merito fu quasi tutto di Ry Cooder, storico chitarrista country-rock da anni dedito alle colonne sonore. Fu lui a suggerire la squadra di maturi musicisti cubani a Wenders. Il film, uscito nel 1998, impose all'attenzione del pubblico Ibrahim Ferrer, Ruben Gonzales, Eliades Ochoa, Omara Portuondo e soprattutto Compay Segundo (nella foto), musicisti fra i 70 e gli 80 anni (e anche qualcosa di più), completamente dimenticati fin dai tempi del regime di Fulgencio Batista. Il successo del film, oltre a riportare alla ribalta i veterani cubani, ebbe il potere di stabilire un nuovo rapporto con la musica del passato, e da lì partirono riscoperte in tutto il mondo, non ultimo il nostro Nicola Arigliano. Anche nel suo ultimo disco, Ry Cooder ha affrontato il tema cubano riproponendo un classico come «Tequila», che pur essendo un successo degli americani Champs, si rivolgeva all'universo latino, tex-mex e dalla affascinante musica di confine.
D. S.

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