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McCartney, no al Colosseo ma il concerto gratis si farà

Ha attraversato tutti gli Usa, con 58 concerti in 37 città, esibendosi davanti a un milione di persone e superando ogni record di vendita al botteghino. Il 25 marzo è fissato il debutto europeo nella capitale francese. Un gradito ritorno per Sir Paul McCartney (nella foto) che disertava le arene del vecchio continente dai tempi del suo New World Tour 1993. Mentre tra qualche settimana dovrebbe essere ufficializzato il concerto gratuito a Roma il 10 maggio, il baronetto pubblica un doppio album live di 37 brani (inclusi 4 inediti) "Back in the world" e "Back in the Usa" un dvd della durata di tre ore, filmato dietro le quinte del tour americano. In Italia il disco è in vendita già da oggi, per la gioia di tutti i fan dei Beatles. Un appassionante diario musicale («Let it be», «Hey Jude», «Yesterday», «My love»), canzoni eseguite dal vivo, per la prima volta, con la complicità di un fertile ed attivissimo "scarafaggio" che sfida Yoko Ono anteponendo la sua firma a quella dell'amico John Lennon.
«Abbiamo registrato - racconta Paul - il cd nel corso di diversi spettacoli nella prima fase del tour e devo dire di essere molto contento del nuovo tipo di sound che siamo riusciti a creare con questa mia nuova band. Volevo che il mio lavoro catturasse lo spirito di alcune serate magiche trascorse "on the road", come ricordo di una vita per tutte quelle persone che le hanno condivise con noi». L'energia? «Non lo so - sorride McCartney - forse dipende tutto dalla buona dieta vegetariana. O forse da mia moglie e dal ritorno del romanticismo nella mia vita. Alla mia età mi sento lusingato ad avere l'energia di continuare e di provare l'emozione che ne deriva». Altra novità, un piccolo set acustico a metà concerto, con McCartney solo sul palco con la sua chitarra: «Ha funzionato bene - racconta - è come cantare in famiglia». Ma anche il pubblico gli ha riservato delle sorprese. In Messico, mentre cantava «Every Night», la folla accendeva e spegneva gli accendini a tempo con la canzone. «Sono rimasto talmente colpito che ho dovuto smettere di cantare, continuando a schioccare le dita. Ho pensato "ok, ora vi lascerò fare un assolo con la vostra idea". È stato uno di quei piccoli momenti magici in cui pensi "questo me lo ricorderò"».
Tornando alla possibilità di un'esibizione a Roma, che sarebbe sponsorizzata da Telecom e organizzata dal Comune di Roma, secondo quanto si apprende non avrà comunque luogo al Colosseo, ma nei pressi dell'anfiteatro romano. Per la data si è parlato del prossimo 10 maggio, ma al momento non c'è nessuna conferma in tal senso. L'ipotesi del Colosseo sembra essere stata scartata per i vincoli e la portata del concerto, oltre che il prevedibile afflusso del pubblico, visto che l'esibizione del baronetto e della sua band dovrebbe essere gratuita.
Car.Gua

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