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In acque libiche

Nave italiana salva 67 migranti. Il Viminale la blocca e scoppia la rivolta

Profughi trasferiti sulla Diciotti della Guardia costiera. Il ministro Salvini: la posizione del governo non cambia

Il Viminale blocca una nave italiana con 66 migranti a bordo

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha bloccato una nave battente bandiera italiana, la Vos Thalassa, che ha salvato 66 migranti nelle acque libiche dopo essere intervenuta in seguito ad un Sos nella zona di Sar. Il ministero di Salvini ha fatto sapere che non avrà l'autorizzazione ad avvicinare alcun porto di approdo italiano per l'imbarcazione Vos Thalassa che lavora come nave rifornimento per una piattaforma petrolifera della Total nel Mediterraneo. Secondo il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, l'imbarcazione privata è intervenuta in acque Sar libiche "anticipando l'intervento delle Guardia costiera libica che era già stata allertata". 

Migranti sulla Diciotti - Dopo lo stop del Viminale la Vos Thalassa ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti, "che pure era più lontana rispetto ai libici che stavano entrando in azione", fa sapere il Viminale. La posizione del ministro dell'Interno pertanto "non cambia".  Il problema politico posto dal ministro dell'Interno al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli - precisano fonti del Viminale - è il seguente: la guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione.

Primo stop a una nave italiana - Dopo lo stop a Ong, mercantili e navi militari straniere, per la prima volta il disco rosso del Viminale riguarderebbe una nave italiana che viaggia con un carico di migranti. Già a metà giugno la Vos Thalassa era stata protagonista di un salvataggio di migranti poi affidati, come oggi, alla nave militare italiana Diciotti.

Cosa è successo - Il caso nasce perché, secondo le prime ricostruzioni, la Vos Thalassa ieri sera ha raccolto un sos per un barcone in difficoltà nella zona Sar di competenza libica ma la nave italiana è arrivata prima della Guardia Costiera di Tripoli a cui spettava l'intervento.

Toninelli: tra i migranti ci sono facinorosi - Un caso complesso, anche per le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. "Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire i facinorosi", ha scritto su Twitter in merito alla vicenda del rimorchiatore italiano che ieri è intervenuto in acque libiche per salvare i migranti dopo aver intercettato un Sos. Sull'episodio si è aperto un contenzioso, dopo che il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva fatto sapere che la nave non avrebbe avuto il permesso per attraccare in porti italiani. Il Viminale ha quindi reso noto che il rimorchiatore ha trasferito i migranti a una nave della guardia Costiera italiana, la Diciotti, che pure era più lontana dei libici che stavano entrando in azione, anche se fonti del Viminale ribadiscono che la posizione del ministro dell'Interno non cambia. "Stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza", ha detto  Salvini arrivando a Palmi, in provincia di Reggio Calabria.

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