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doccia fredda

Fabrizio Corona rischia di tornare in carcere

Le dichiarazioni "diffamatorie" potrebbero costare care all'ex re dei paparazzi

Corona, soldi in nero nel controsoffitto

Fabrizio Corona

«Deve tornare in carcere, ha diffamato un magistrato». E’ stata una doccia fredda per Fabrizio Corona la frase pronunciata dal sostituto procuratore nel tribunale di Milano, dove si è svolta l’udienza davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza. Che hanno preso tempo. Ancora qualche giorno per decidere. Ma Fabrizio Corona è col fiato sospeso. Nelle due ore di colloquio pare che i momenti di tensione non siano mancati. L’ex re dei paparazzi ha spiegato ai magistrati che il suo affidamento terapeutico deve continuare. Intanto, nelle ultime settimane - appena è tornato in tv e a utilizzare i social network - si è lasciato andare a qualche dichiarazione di troppo. Come è avvenuto domenica sera da Massimo Giletti, nel corso della trasmissione “Non è l’arena” su La7. Per il sostituto sono state "diffamatorie" le parole con cui Corona si è rivolto al sostituto pg Maria Pia Gualtieri dopo la prima udienza del processo d'appello per i 2,6 milioni trovati in parte nel controsoffitto e in parte in banca in Austria. Corona, infatti, lasciando il Tribunale il 5 giugno avrebbe detto che il magistrato della sua vicenda non aveva "capito un c....". Una frase che, unitamente alla vicenda delle foto postate sui social appena uscito dal carcere (quando non poteva utilizzare né Facebook, né Instagram), potrebbe costare cara all’ex fotografo dei vip. I legali di Corona, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, hanno insistito chiedendo invece di confermare l'affidamento che al momento è "provvisorio". 

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