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la sparatoria a macerata

Macerata, Traini ai magistrati: "Gli spacciatori immigrati coprono chi ha ucciso Pamela Mastropietro"

Parla lo sparatore

Luca Traini ispirato dal film sui neo-nazi

Luca Traini

«Ho voluto dare un segnale a questa gente immigrata. Forse è vero che ho colpito a caso persone che potrebbero non essere spacciatori, ma sono convinto che tra loro si coprano. Coprono anche quelli che hanno ucciso e massacrato Pamela».

Sembrano quasi profetiche le parole di Luca Traini, alla luce della lunga giornata di interrogatori che ieri ha impegnato i carabinieri del reparto operativo di Macerata, alla ricerca di altre persone coinvolte, direttamente o indirettamente, nella morte di Pamela Mastropietro, per la quale sono indagati i due nigeriani Innocent Oseghale e Lucky Desmond, accusati dalla Procura maceratese di omicidio, vilipendio, soppressione e occultamento di cadavere.

Esattamente una settimana fa, Traini si è messo alla guida della sua Alfa 147 nera e si è diretto verso il centro del capoluogo di provincia marchigiano alla ricerca di uomini di colore, possibilmente spacciatori, da colpire, per vendicare la morte della ragazza romana con problemi di tossicodipendenza. Il ventottenne di Tolentino, finito in carcere con l'accusa di strage aggravata dall'odio razziale, martedì scorso ha scelto di sottoporsi ad alcune domande del pm Stefania Ciccioli. «Voglio precisare che in tutti i locali in cui ho sparato...

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