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SCUOLA E SANITA'

Vaccini, tutti in regola entro il 10 marzo

Ecco la procedura e le sanzioni previste dal decreto Lorenzin

Vaccini, tutti in regola entro il 10 marzo

È il 10 marzo la dead line per mettersi in regola con la legge sull’obbligo vaccinale. Entro questa data infatti, come previsto dalla norma firmata dal ministro Lorenzin, le autocertificazioni consegnate prima dell’inizio dell’anno scolastico (alle quali molti genitori hanno fatto ricorso anche per le difficoltà logistiche dei primi mesi) vanno sostituite con la documentazione «comprovante l’avvenuta vaccinazione». Pena una multa per i genitori, a cui si somma l’esclusione dalla scuola per i bimbi al nido e all’asilo. 

Nel caso in cui il genitore/tutore/affidatario non presenti alla scuola la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero, l’omissione o il differimento, il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla ASL entro dieci giorni. A questo punto l’ASL contatta i genitori per un appuntamento e un colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte.  Se i genitori non si presentano all’appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvedano a far somministrare il vaccino al bambino, l’ASL contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo. Ma ancora non è finita: nella contestazione la ASL indica un termine ultimo. I genitori possono ancora «salvarsi» se provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla ASL nell’atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla ASL stessa. Se neanche quest’ultima scadenza viene rispettata, scattano le sanzioni: per i bambini da 0 a 6 anni l’inadempienza rappresenta «motivo di esclusione dal servizio educativo», anche se sull’uscita dall’aula in pieno anno scolastico non è ancora stata regolata a livello di procedure. Per i genitori di questi bambini ma anche di quelli da 6 a 16 anni scatta una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse). Dall’anno scolastico 2019/2020 è prevista una semplificazione degli adempimenti delle famiglie per l’iscrizione a scuola dei minori: gli istituti scolastici dialogheranno direttamente con le ASL, al fine di verificare lo «stato vaccinale» degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie. 

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