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l'incidente a milano

Treno deragliato, giallo sulla tavoletta sotto i binari: operai Rfi denunciati

Treno deragliato, giallo sulla tavoletta sotto i binari: operai Rfi denunciati

È giallo, almeno per ora, sul perché ci fosse una tavoletta di legno sotto la rotaia, proprio nel punto in cui si è rotta, a poche decine di metri dalla stazione di Pioltello, dove giovedì mattina poco prima delle 7 è deragliato un treno regionale che viaggiava tra Cremona e Milano.

In attesa che le indagini facciano luce sull'accaduto, Rete ferroviaria italiana ha fatto sapere "che l'utilizzo di spessori in legno non è previsto dalle normative tecniche e dai protocolli operativi" utilizzati sulle linee italiane. Nessuna spiegazione ufficiale, dunque, sul perché quel pezzo di legno sia finito lì. Dalle prime ipotesi, pare che possa essersi trattato di una riparazione d'emergenza, che avrebbe dovuto dare maggior stabilità al binario in attesa di un intervento più strutturale. Se proprio quella "zeppa" sotto la strada ferrata, di cui in questi giorni stanno circolando diverse foto, sia stata una delle cause che hanno portato all'incidente, però, lo stabiliranno gli ingegneri Fabrizio D'Errico e Roberto Lucani, i consulenti nominati dalla Procura.

Fino a quando la loro relazione non sarà sul tavolo dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti difficilmente arriveranno risposte precise. Da due giorni i consulenti sono al lavoro, insieme alla polizia scientifica e alla Polfer, per capire perché si sia staccato un pezzo di 23 centimetri dalle rotaie, da cui mancano anche due perni. Una traversina di cemento, proprio in corrispondenza del giunto che è "saltato", è usurata. In cattive condizioni anche i carrelli del convoglio 10452, in particolare quello della terza carrozza, che è uscita dai binari, si è inclinata trascinando con se anche la quarta carrozza e ha finito la sua corsa contro un palo a 300 metri dalla stazione di Pioltello. Elementi importanti arriveranno anche dalle autopsie sui corpi delle tre pendolari morte del disastro ferroviario, che verranno eseguite la prossima settimana. Quasi un centinaio, invece, i viaggiatori che sono rimasti feriti nel disastro.

Nel frattempo, questa mattina quattro operai di Rfi che indossavano le pettorine dell?azienda di trasporto sono stati sorpresi dalla polizia lungo i binari di Pioltello, a un centinaio di metri dal cosidetto "punto zero" della linea ferroviaria, dov'è deragliato il treno. I quattro si trovavano all?interno dell?area messa sotto sequestro dalla magistratura e per questo sono stati portati in Questura, identificati e denunciati per violazione di sigilli. Sequestrato anche tutto il materiale di cui erano in possesso. "I tecnici erano impegnati esclusivamente in controlli tecnici tra Pioltello e Treviglio in vista della riapertura degli altri due binari della linea, nelle zone non poste sotto sequestro dall'autorità giudiziaria", ha fatto sapere Rfi.

"Gli operai, non avendo la percezione dei confini dell'area sequestrata, non visibilmente segnalati, li hanno superati inavvertitamente. In ogni caso, i tecnici - aggiunge l'azienda - non hanno mai invaso luoghi o aree recintate e non avevano alcuna volontà o intenzione di superare i limiti imposti dalla magistratura". Lunedì del carrozze verranno rimosse dai binari e portate in un hangar e anche la linea verrà dissequestrata.

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