Accordo-vergogna

Elemosina per i servitori dello Stato

Francesca Musacchio

Nel nuovo contratto delle Forze dell'ordine aumenti medi di 44 euro in busta paga. Ma in 9 anni ne hanno persi molti di più. L’ira dei sindacati

Una firma estorta per motivi elettorali e in violazione dei diritti di chi si occupa della nostra sicurezza. La notte tra giovedì e venerdì, il governo uscente ha compiuto l’ultimo atto di questa legislatura che penalizza fortemente il comparto sicurezza con un rinnovo contrattuale che ha scontentato tutte le rappresentanze delle forze armate e di polizia.

Anche tra chi ha firmato, costretto per non far decadere la rappresentatività, si leva un grido di rabbia per le condizioni economiche e normative imposte dal governo che suonano come «un’elemosina di Stato». Oltre che una propaganda utile solo ai fini della campagna elettorale, ma che non soddisfa le esigenze di poliziotti, carabinieri e militari. Sugli aumenti previsti in busta paga, infatti, alla fine dei conti vengono fuori cifre che fanno perdere potere d’acquisto invece che portare un reale guadagno...

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