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Trattativa Stato-Mafia, la Procura chiede 12 anni per Dell'Utri

Chiesti anche 15 anni per Mario Mori e sei per l’ex ministro Mancino

Vittoria de "Il Tempo", anticipata l'udienza sulla salute di Dell'Utri

Marcello Dell'Utri

Nel processo più folle che si sia mai celebrato in Italia, quello sulla fantomatica “trattativa” fra lo Stato e la mafia, è giunta alla fine la requisitoria dei pubblici ministeri Vittorio Teresi, Nino Di Matteo, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia. E sono arrivate, dunque, anche le incredibili richieste di condanna per gli imputati: 15 anni per l’ex generale del Ros Mario Mori; 12 per l’ex senatore Marcello Dell’Utri e altrettanti per gli altri due ufficiali dei carabinieri sotto processo, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni; 6 per l’ex ministro Nicola Mancino (accusato solo di falsa testimonianza).

Quanto ai mafiosi (erano imputati anche Totò Riina e Bernardo Provenzano, nel frattempo deceduti), per Leoluca Bagarella i pm hanno chiesto 16 anni di carcere (appena uno in più di Mori), e 12 per Antonino Cinà (stessa pena chiesta per De Donno e Subranni). Infine, per il pentito Giovanni Brusca, la procura di Palermo ha chiesto l'applicazione dell'attenuante speciale prevista per i collaboratori di giustizia e la dichiarazione di prescrizione delle accuse, mentre per il “dichiarante” Massimo Ciancimino, i pm hanno chiesto la prescrizione per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (perché il reato lo avrebbe commesso solo fino alla cattura di Riina, avvenuta nel gennaio del 1993), e 5 anni di reclusione per aver calunniato l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro.

Fra pochi giorni la parola passerà agli avvocati difensori per le arringhe (il presidente della Corte d'assise di Palermo, Alfredo Montalto, ha concesso solo due settimane di tempo, provocando le lamentele del legale di Mori, Basilio Milio). Nell’attesa di giungere alla sentenza, e vista l’entità delle pene richieste, non resta che prendere atto del fatto che per la procura di Palermo, gli stragisti mafiosi e chi i “Padrini” li ha sbattuti in galera, praticamente pari sono. 

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