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A ROMA E NAPOLI

Sicurezza nei tribunali, il Ministero fa dietrofront: tocca alla penitenziaria

Congelato fino al 2018 il progetto di affidare la vigilanza ai privati

In Tribunale l'autunno nero delle proteste

Fa dietrofront il Ministero sull’affidamento della sicurezza nei Tribunali di Roma e Napoli. Fino al 2018 la sicurezza ai varchi dei palazzi di giustizia dei due capoluoghi sarà assicurata ancora dalla polizia penitenziaria. Rimandato il progetto di affidare il servizio ad aziende di sicurezza o vigilanza privati.

La decisione è frutto dell’incontro tenutosi in via Arenula fra i vertici del ministero della Giustizia e le dirigenze dei Tribunali di Roma e Napoli. Per ora e comunque fino al 2018 il progetto del ministro Orlando di sostituire dal controllo e dalla sorveglianza i due palazzi giudiziari sarà ancora assicurata dal personale del Corpo di polizia penitenziaria.

“Inaccettabile - commenta Massimo Costantino segretario generale della Fns Cisl Lazio - è da ritenere il passaggio ad una vigilanza privata del Tribunale di piazzale Clodio e non solo poiché significherebbe il voler affidare la sicurezza ai privati e non agli organi di polizia preposti”. Per il delegato del sindacato di categoria inoltre si sarebbe trattato di una scelta che avrebbe comportato una maggiorazione delle spese. “L’istituzione di un servizio di vigilanza privata - chiude Costantino in una nota- comporterebbe una spesa maggiore per lo Stato con l’istituziuone di appalti milionari”.

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