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ACCUSATO DI RICICLAGGIO

Tulliani arrestato a Dubai. Era latitante dal 20 marzo

Tulliani arrestato a Dubai. Era latitante dal 20 marzo

Giancarlo Tulliani è stato arrestato a Dubai. Destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per riciclaggio nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma, il fratello della compagna dell'ex leader di An Gianfranco Fini è stato arrestato giovedì scorso.

"Alla polizia per sfuggire ai giornalisti"
"Giancarlo Tulliani si era recato alla polizia perché si lamentava del fatto che c'erano dei giornalisti troppo 'pressanti' che lo seguivano - ha dichiarato l'avvocato Titta Madia, difensore del cognato di Fini - La polizia, nel raccogliere la sua denuncia, ha visto il mandato cattura internazionale e lo ha arrestato. Tulliani è ora con un avvocato del posto, in attesa del procedimento di estradizione. Vedremo la decisione, Dubai in altri casi ha negato l'estradizione". L'Italia ha di recente messo a punto un accordo sulle estradizioni con Dubai, "ma - sottolinea Madia - non e' ancora stato ratificato in via definitiva dal Parlamento".

L'inchiesta sul re delle slot
Tulliani era latitante dal 20 marzo, ovvero da quando è stato spiccato il mandato di arresto dalla magistratura italiana nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti con il "re delle slot machine", Francesco Corallo.  L'inchiesta, che ha coinvolto, oltre a Tulliani, il cognato Gianfranco Fini, ex leader di An ed ex presidente della Camera, la sorella Elisabetta, il padre Sergio e l'imprenditore Francesco Corallo, è stata chiusa nelle scorse settimane dai pm di Roma: il procuratore aggiunto della Capitale Michele Prestipino e il pm Barbara Sargenti hanno provveduto a notificare l'avviso di conclusione delle indagini alle parti, passo che anticipa di solito la richiesta di rinvio a giudizio.

La casa di Montecarlo
Gli accertamenti della Procura romana hanno riguardato principalmente l'appartamento di Montecarlo (che una contessa aveva lasciato in eredità ad An) che Giancarlo Tulliani, secondo gli inquirenti, acquistò con i soldi di Corallo attraverso la creazione di due società off-shore: poco più di 300mila euro nel 2008 quando la cessione dell'immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari. Nei confronti di Tulliani il gip di Roma Simonetta D'Alessandro aveva emesso un'ordinanza di custodia in carcere nello scorso marzo, che, però, non era stata eseguita perché l'indagato, da tempo residente a Dubai, risulto' irreperibile.

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