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VIOLENZA CHOC

Catania, dottoressa stuprata in guardia medica: non fu violenza ma infortunio sul lavoro

Derubricata l'aggressione al medico siciliano: "Ferita un'altra volta ma dalle istituzioni"

Catania, dottoressa stuprata in guardia medica ,  il giudice: non fu violenza ma infortunio sul lavoro

Stuprata in guardia medica a Trecastagni nel Catanese, l'aggressione subìta dal medico diventa "infortunio sul lavoro". Un altro choc per la dottoressa che aveva subìto una terribile violenza da parte di un giovane ventiseienne del suo stesso paese, Trecastagni. La violenza è stata derubricata in incidente sul lavoro e lei non ci sta e denuncia: "Le istituzioni non hanno semplicemente lasciato sola me, mettendomi in pericolo e poi umiliandomi quando la mia aggressione è stata derubricata a infortunio sul lavoro. Il sistema rischia di travolgere la nostra intera professione. Siamo tutti vittime: a questo gli Ordini devono opporsi" ha detto la dottoressa di fronte a 106 presidenti degli Ordini dei medici riuniti nel consiglio della Fnomceo e ai 106 presidenti delle Commissioni Albo odontoiatri, in assemblea plenaria a Giardini Naxos (Messina).

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Commenti

  • Andrea

    Gregorio

    12:12, 02 Ottobre 2017

    Analfabetismo funzionale

    Come da titolo. Alla dott.ssa è stato riconosciuto un diritto in più come già osservato da qualcuno in mezzo a tanti commenti deliranti (quasi quanto l'articolo). Il reato è altra cosa e il responsabile sarà punito per quello.

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