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IL CASO

Terremoto Ischia, sulla magnitudo i complottisti se la prendono con Ingv e governo

Polemica sulla rivalutazione della potenza del sisma da 3.6 a 4.0

Terremoto Ischia, sulla magnitudo i complottisti se la prendono con Ingv e governo

È successo lo scorso anno quando la terra ha tremato radendo al suolo Amatrice ed è accaduto ieri notte, a poche ore dal sisma che ha colpito Ischia.

I complottisti sono entrati in azione sui social contro il Governo e contro l’Ingv (l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia) che appena dopo la scossa aveva diramato una nota sulla magnitudo del terremoto posizionandolo a quota 3.6 della scala Richter, salvo correggere la valutazione dopo un paio d’ore e fissarla a 4.

Nel caso di Amatrice l’accusa fu di aver sminuito l’intensità della scossa per non far rientrare, in futuro, parte dei danneggiati nell’elenco dei rimborsabili. Ieri è accaduta la stessa cosa. L’Ingv è dovuto quindi tornare a spiegare che la valutazione valida non è la prima, che fa affidamento su una sola stazione di registrazione, ma la seconda, che analizza invece i dati di più stazioni ed è certo più attendibile.

Del resto l’Ingv negli ultimi anni è diventato uno dei bersagli preferiti degli opinionisti (o che tali si spacciano) del web. Basti pensare alle polemiche e alle accuse, sfociate addirittura in un’inchiesta della magistratura, all’indomani del tragico terremoto de L’Aquila. In quel caso nel mirino della polemica furono i presunti ritardi e le mancanze dei tecnici che non avrebbero avvertito tempestivamente i cittadini. Tra quel sisma e la modesta scossa che ha colpito Ischia è passato qualche anno, qualche archiviazione da parte della magistratura e qualche terremoto, tra cui l’altrettanto tragico evento che ha colpito Amatrice il 24 agosto scorso. Nonostante questo i benpensanti e i complottisti sembrano non arrendersi all’imprevedibilità della natura e alla sua forza distruttiva. Certo è che il caso di Norcia insegna. La città ha resistito alla seconda grande scossa dello scorso anno (quella del 31 ottobre) riportando sì danni, ma non vittime. In quel caso fu di 6,5 gradi contro i 6 del sisma che aveva colpito poche settimane prima Amatrice. Norcia aveva reagito al precedente terremoto avvenuto in Umbria mettendo in sicurezza seguendo le normative sismiche, gran parte del suo centro storico. Due eventi sismici molto vicini per intensità, hanno provocato più di 300 morti, nel caso di Amatrice e dintorni, zero vittime nel caso di Norcia. A Ischia la magnitudo è stata di appena 4 gradi, ovvero mille volte meno intensa del terremoto di Amatrice. Il sisma ha provocato molti crolli, lesioni importanti a decine di immobili, e purtroppo due vittime. Piuttosto che immaginare complotti tra l’Ingv e il Governo, oppure puntare subito il dito sull’abusivismo edilizio, i complottisti e gli opinionisti della prima ora riflettano sulla possibilità che un immobile costruito abusivamente può reggere a un sisma mentre un edificio non abusivo, ma comunque realizzato a risparmio con materiali scadenti, può non sostenere la forza di un sisma di pari grado. La strage della Casa dello studente avvenuta a L’Aquila ne è un esempio lampante.

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