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SISMA SULL'ISOLA

Terremoto Ischia, l'eroe è Ciro: ha aiutato i soccorritori a salvare i fratellini

Terremoto Ischia, l'eroe è Ciro: ha aiutato i soccorritori a salvare i fratellini

Il piccolo Ciro estratto vivo dalle macerie dopo il terremoto a Ischia

L'applauso, le grida di gioia, persino qualche trombetta: c'è un momento di festa nel dolore di Casamicciola devastata dal terremoto quando alle 13.10 viene tirato fuori dalle macerie Ciro, 11 anni, l'ultimo dei tre fratellini intrappolati in quel che resta della loro casa, sbriciolata dalla scossa di terremoto di ieri sera a Ischia. Ciro è stato l'ultimo portato in salvo ed è anche l'eroe della giornata: è lui che dall'arrivo dei soccorsi, poco dopo la scossa delle 20.56 di ieri, è rimasto sempre sveglio, con la sua voce ha guidato i vigili del fuoco e i volontari che scavavano per portare in salvo i tre fratellini.

L'intera famiglia è stata salvata dalle macerie: il papà, Alessandro, che lievemente ferito è poi voluto tornare sul posto per seguire da vicino i soccorsi, la mamma, Alessia, e i loro figli, Ciro appunto, il più grande con i suoi 11 anni, e poi Mattias, 8 anni, e Pasqualino, di appena 7 mesi.

"Ciro è un eroe deve essere riconosciuto come tale ha salvato se stesso e i fratellini, è rimasto sveglio tutta la notte e ha guidato i soccorsi. Ha avuto una lucidità e una maturità incredibile per i suoi 11 anni", ha raccontato il tenente della guardia di finanza Pietro Gentile, primo ad arrivare sul posto. "Dopo la scossa ha preso Mattias e lo ha spinto con lui sotto al letto, il materasso e le reti li hanno tenuti al riparo".

Il neonato, il piccolo Pasqualino, è stato il primo a essere portato in salvo, alle 4 di notte. I soccorritori non si sono fermati. Mattias è stato salvato poco prima delle 10. Quando lo hanno estratto dalle macerie si è guardato intorno confuso, ha raccontato la nonna, e ha chiesto "Dove mi portate?" mentre lo caricavano sulla barella diretta all'ospedale Rizzoli.

Per Ciro il lavoro è durato ancora ore, era a 4 metri di profondità e aveva la gamba incastrata. Il bambino è stato reidratato con una flebo, gli hanno lavato il viso, lo hanno incoraggiato. Alle 13.10 anche lui riemerge dall'incubo. "Estrarre Ciro è stato tanto difficile, ha richiesto più ore degli altri: ha respirato tanta polvere ma ha detto "Sono vivo'", ha raccontato la dottoressa Monica Intagliazzo del Fatebenefratelli di Milano, che era in vacanza a Ischia ma, subito dopo la scossa, si è precipitata a dare una mano. Anche lui è stato portato di corsa all'ospedale dove lo aspettavano mamma e fratellini. Per lui solo una piccola frattura del terzo metatarso del piede destro.

"I bambini sono miracolosamente sani, è stato un vero e proprio miracolo", è il commento Virginia Scafarto, direttrice sanitaria dell'Asl Napoli 2 nord. Sono "in buoni condizioni di salute" e saranno dimessi il prima possibile, al massimo entro domani. In ogni caso la famiglia è affiancata da psicologi che forniranno supporto perché "si corre il rischio di uno stress post-traumatico", ha spiegato la dirigente sanitaria. "I bambini sono spaventatissimi ma stanno bene", ha confermato la nonna materna Erasma De Simone, uscendo dall'ospedale. "Matthias ha chiesto del suo salvadanaio, si preoccupava di aver perso i suoi soldini, i suoi giochi - ha raccontato -. Ciro l'ho visto poco perché era in pronto soccorso. Loro stanotte siamo morti e poi rinati, Loro sono una bella famiglia. Io non sono credente ma in questo caso non si può che definire miracolo il fatto che si siano salvati, perché la loro casa non c'è più è completamente distrutta".

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