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COME RAQQA E KARACHI

"Omicidi di camorra e baby gang". Il Sun mette Napoli tra le città più pericolose del mondo

"Omicidi di camorra e baby gang". Il Sun mette Napoli tra le città più pericolose del mondo

"Napoli pericolosa come Raqqa". Il tabloid britannico Sun inserisce il capoluogo campano tra le città più a rischio del mondo all'interno di una mappa del globo denominata "Bad World". Si passa dalle città regno del narcotraffico come Caracas o San Pedro Sula in Honduras alla capitale del califfato dell'Isis, Raqqa, o a Mogadiscio, per giungere a Kiev - ritenuta pericolosa per gli scontri di piazza - o Perth, ritenuta la capitale australiana della droga. Secondo il Sun "il mondo è pericoloso e problemi possono scaturire anche in nazioni normalmente ritenute sicure". Per il giornale inglese Napoli, in particolare, "uccisioni di tipo mafioso sono comuni a Napoli, sede della organizzazione criminale denominata camorra. Le famiglie dominanti uccidono da anni alla luce del giorno. La città è famosa nel mondo per la presenza del crimine organizzato, le uccisioni a Napoli sono più frequenti che altrove" in Italia.

Il giornale inglese nella sua descrizione del crimine partenopeo sembra prendere più di qualche spunto da serie tv come Gomorra, che hanno un grande seguito in Gran Bretagna. La camorra, si legge,  "è la più antica organizzazione criminale, che si distingue dalle altre mafie per non avere una organizzazione gerarchica. Si tratta di gang con scarsi legami tra loro conosciute come 'O sistema", di qui i frequenti scontri per il controllo del traffico degli stupefacenti, la maggior fonte di reddito per la camorra". Il Sun ricorda anche la presenza di "baby gang" composte di ragazzini anche di 12 anni. Il Sun conclude: "La citta' ha una reputazione così negativa che la frase inglese 'go to hell' - va' all'inferno - viene tradotta con 'va a Napoli'". 

Le reazioni sul Golfo non si sono fatte attendere. "Siamo vittime della stupidità di molte delle classifiche che testimoniano quanto sia forte il pregiudizio nei confronti di Napoli", dice il rettore della Università Federico II Gaetano Manfredi. "Non dobbiamo farci coinvolgere - sottolinea - da questi luoghi comuni che circolano negli ambienti internazionali. Penso comunque che classifiche come queste, pur nella loro superficialità, debbano fare da pungolo per spingerci tutti ad assumerci le nostre responsabilità e a smentire questi luoghi comuni con i fatti".  "Giudizio falso e superficiale da chi non ha mai passato un giorno in città", ha replicato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. 

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