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LA MORTE DI EMANUELE MORGANTI

Delitto di Alatri, gli indagati sono otto: tutti per omicidio volontario

Delitto di Alatri,  sono otto gli indagati per omicidio volontario

Ci sono altri sei indagati per omicidio volontario, oltre a Paolo Palmisani e Mario Castagnacci, detenuti in carcere, in relazione alla morte di Emanuele Morganti davanti a un locale di Alatri, in provincia di Frosinone. Secondo indiscrezioni, tra gli altri, avrebbe ricevuto l'avviso di garanzia anche un ventiquattrenne di Frosinone, Michel Fortuna. Secondo gli inquirenti, il giovane, assieme ai due arrestati e agli altri indagati a piede libero, sarebbe coinvolto nell'omicidio di Emanuele Morganti. E' ancora al vaglio di chi indaga la posizione di un'altra persona. Tutti gli indagati saranno sottoposti al test del Dna per la comparazione delle tracce sul luogo del delitto.

Tutti indagati per omicidio
Le otto persone che sarebbero coinvolte nella morte di Emanuele Morganti sono tutte indagate per il reato di omicidio volontario con l'aggravante dei futili motivi e rissa. Oltre a Mario Castagnacci, 27 anni, e Paolo Palmisani, 24, detenuti nel carcere di Regina Coeli, avrebbero ricevuto l'avviso di garanzia anche Franco Castagnacci, padre di Mario, 50 anni, i buttafuori Micheal Ciotoli, Damiano Bruni, 27enni, Manuel Capocetta, 28 anni, tutti e tre di Ceccano, e Xhemal Pjetri, 32 anni, albanese e residente a Ferentino. Indagato anche Michel Fortuna, 24 anni, di Frosinone. Il quadro probatorio non è ancora stato completato dagli investigatori che venerdì mattina con il supporto dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche effettueranno il prelievo di tracce biologiche e impronte sulla vettura, una Skoda, sequestrata e sulla quale Emanuele Morganti è svenuto dopo il violento pestaggio. I carabinieri ricostruiranno anche la scena del crimine in piazza Santa Margherita dove, la notte tra il 24 e il 25 marzo, davanti alla discoteca Mirò è avvenuta l'aggressione.

Indagine sul giudice che scarcerò Castagnacci
Rischia il trasferimento d'ufficio per incompatibilità il giudice del tribunale di Roma che scarcerò Mario Castagnacci, uno dei principali indagati per l'omicidio di Emanuele Morganti. Castagnacci era stato arrestato per droga, poi rimesso in libertà poche ore prima del delitto avvenuto ad Alatri. Il Comitato di presidenza del Csm ha autorizzato l'apertura di una pratica in Prima Commissione, come sollecitato la scorsa settimana dal consigliere laico Pierantonio Zanettin. Anche il Guardasigilli Andrea Orlando, nei giorni scorsi, ha avviato accertamenti.

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