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SISMA SENZA FINE

Nuova scossa di terremoto tra Rieti e L'Aquila. Tremano Amatrice, Accumoli e Campotosto

Terremoto di Amatrice, 15 a rischio processo

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata dall'Ingv tra province di Rieti e L'Aquila, già colpite dal sisma di agosto. I comuni più vicini all'epicentro della scossa, delle ore 4.08, sono stati: Amatrice, Campotosto e Accumoli. Due scosse di magnitudo 2 sono state registrate invece, alle 4.15 e alle 5, in provincia di Macerata.

E mentre la terra non smette di tremare,  arriva  l'appello lanciato ai senatori dai sindaci dei comuni, colpiti dal sisma, di Ascoli Guido Castelli, di Teramo Maurizio Brucchi, di Macerata Romano Carancini e di Spoleto Fabrizio Cardarelli: «Siamo profondamente insoddisfatti del testo del Decreto Sisma Ter approvato dalla Camera in sede di conversione. Sono stati respinti, infatti, tutti gli emendamenti provenienti dall'Anci, e comunque sollecitati dagli enti locali, volti a sostenere i comuni del cratere sotto il profilo dei vincoli di finanza pubblica». Secondo i sindaci, che chiedono modifiche al decreto, si «rischia di portare al dissesto i comuni del cratere».

«Alludiamo a modifiche e integrazioni indispensabili affinchè i sindaci possano svolgere quel ruolo attivo che, pure, il decreto per altri versi dichiara di vuole stimolare - proseguono - I comuni possono e devono essere gli agenti pubblici protagonisti del complesso processo di ricostruzione e, dopo tante incertezze, le Autorità nazionali sembrano aver finalmente accettato questo elementare principio». «Ciò potrà accadere, tuttavia, solo se comuni del cratere , già severamente debilitati da sei anni di tagli selvaggi, verranno preservati dai rischi di un dissesto finanziario causato dalle implicazioni finanziarie del sisma - osservano - Per questo motivo avevamo chiesto al Governo e alla Camera dei Deputati che fosse garantito ai comuni del cratere la deroga all'obbligo del parere di bilancio (ex patto di stabilità) per il triennio 2017/2019». «Un intervento assolutamente necessario e che, di fatto, ove non introdotto potrebbe determinare effetti paradossali come l'impossibilità tecnica per i sindaci di spendere i soldi ricevuti per effetto di donazioni - aggiungono i sindaci - Avevamo chiesto altresì evidenziato l'esigenza non negoziabile di prevedere, anche per il 2017, un congruo e realistico effetto compensativo a fronte dello slittamento rateale del pagamento dei tributi comunali dell'anno in corso».

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